Coppia gay pestata e rapinata dal branco

Resana, denunciati sei giovani tra i 17 e i 19 anni. I due attirati in un luogo isolato erano stati picchiati a sangue con i bastoni

RESANA. Pestati e rapinati dal branco. I carabinieri della compagnia di Castelfranco hanno denunciato sei ragazzi, tutti tra i 17 e i 19 anni, responsabili di una brutale aggressione ai danni di una coppia di omosessuali quarantenni residenti nella zona. I due erano stati attirati in una trappola da uno dei minorenni del branco che li aveva invitati a seguirlo in una zona disabitata in mezzo alla boscaglia a Resana. Qui sono poi stati circondati dagli altri componenti della banda e pestati selvaggiamente con bastoni, calci e pugni. La coppia ha rimediato 30 giorni di prognosi dopo il ricovero all’ospedale di Montebelluna. Da qui sono scattate le indagini, coordinate dal capitano Salvatore Gibilisco e condotte dal maresciallo Antonio Currò, che in breve tempo, e grazie alle indicazioni fornite dalle due vittime, hanno individuato e denunciato per lesioni e concorso in rapina sei ragazzi, cinque marocchini e un nigeriano.

I fatti risalgono all’inizio dello scorso luglio, quando la coppia di quarantenni si recata in una gelateria di Resana a trascorrere una sera d’estate. Qui conoscono un diciassettenne marocchino che, fa intendere loro, sarebbe disposto a consumare un rapporto sessuale. In realtà si trattava di una vera e propria trappola. Il giovane era semplicemente l’esca utilizzata dalla banda che, con ogni probabilità, aveva già studiato le mosse della coppia.

Dopo essere stati alla gelateria, i tre si sono allontanati in una zona isolata di campagna. Poi, improvvisamente, è scattato l'agguato, violentissimo e feroce. Altri cinque giovani, quattro nordafricani ed un nigeriano, appostati dietro ai cespugli, hanno pestato a calci e pugni i due malcapitati, ferendoli gravemente per poi rapinarli.

I componenti di questa gang, prima di darsi alla fuga, hanno infatti derubato i due uomini dei rispettivi cellulari, delle chiavi dell'auto e dei portafogli che conteneva solo poche decine di euro.

Una volta ripresisi dal pestaggio, i due si sono recati all’ospedale di Montebelluna dove gli sono stati dati 15 giorni di prognosi ciascuno. Da qui è partita l’indagine dei carabinieri che, nel giro di qualche settimana, hanno dato un volto agli aggressori. I responsabili dell'episodio, tutti ragazzi tra i 17 ed i 19 anni, sono stati quindi denunciati per rapina aggravata in concorso. Durante gli interrogatori gli stranieri, quasi tutti con precedenti alle spalle, non avrebbero mostrano alcun segno di pentimento e avrebbero anzi cercato di incolparsi vicendevolmente di quanto accaduto. I due omossesuali sono stati attirati in questa sorta di “imboscata” da uno dei due minorenni del gruppo: dopo aver conversato insieme a lui e qualche cenno d'intesa, entrambi lo hanno seguito in una zona isolata. Poi è scattato l'agguato. I due uomini hanno riportato ferite e contusioni su tutto il corpo: una delle vittime dell'aggressione ha subito anche una lesione piuttosto seria ad un occhio.

«Si può dire con certezza che il branco è entrato in azione con questa violenza per motivi omofobici», afferma il capitano Salvatore Gibilisco, «i denunciati possono essere definiti degli irriducibili della violenza, dato che hanno una sfilza di precedenti legati ai reati di furto, rapina e spaccio». Una vicenda questa che a Resana ha creato molto allarme, ma che per fortuna è stata risolta in breve tempo con le denunce dei responsabili.

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