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Piano Pra’ de Gai avanti senza Friuli

La Regione presenta il nuovo progetto agli amministratori Le casse di espansione solo sulle sponde del fiume Livenza

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MOTTA DI LIVENZA. Il progetto Pra’ de Gai va avanti senza il Friuli: ieri sera in municipio si è tenuta una riunione fra tre assessori regionali e gli amministratori locali dell’Opitergino-Mottense.

La riunione era in programma da numerose settimane: gli assessori regionali Daniele Stival, Maurizio Conte e Franco Manzato, con alcuni tecnici della Regione, hanno presentato agli amministratori locali il nuovo progetto delle casse di espansione sul Pra’ de Gai senza il coinvolgimento del Friuli. L’opera, il cui costo scende contestualmente da 42 a 22 milioni di euro, sarà realizzato, secondo le intenzioni della Regione, solo sulla sponda veneta del Livenza. L’intenzione sarebbe quella di arrivare quanto prima al progetto esecutivo dell’opera.

È possibile ignorare in questo modo le richieste e le preoccupazioni dei Comuni rivieraschi friulani che si trovano a monte? Il Veneto ne sembra convinto, ma i Comuni pordenonesi si stanno organizzando per resistere ad un’opera che considerano pericolosa per la loro sicurezza. Finora sembra rimasto inascoltato l’appalto di associazioni e comitati ad un maggior dialogo tra i vertici regionali in modo da concordare insieme le soluzioni migliori per tutte le popolazioni interessate. C’è inoltre da considerare che ogni fenomeno di piena è diverso: il progetto Pra’ de Gai è in grado di diminuire i rischi sempre o in qualche caso potrebbe addirittura peggiorare la situazione? Gli interrogativi sono sempre di più e i pareri di ingegneri ed esperti non sono unanimi. Nessuna parola viene invece più spesa da mesi per l’altra opera, considerata da ormai quarant’anni l’unica in grado di risolvere ogni problematica, ovvero la traversa di Colle. Nell’occasione della riunione mottense sono stati annunciati due nuovi lavori da realizzarsi con l’importante risparmio ottenuto sulla gara d’appalto per i lavori di diaframmatura dell’argine del Livenza a Portobuffolè. L’impresa aggiudicataria, infatti, aveva vinto la gara con un ribasso d’asta di quasi il 51%, con un risparmio per l’ente pubblico di circa 750mila euro. Con questo importante risparmio la Regione intende finanziare le opere di diaframmatura dei fiumi Rasego a Basalghelle e Meduna a Tremeacque.

Claudia Stefani

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