Chiesa di San Vito a rischio crollo

Merlengo, il monumento più antico del territorio è off limits per i cittadini

PONZANO. Rischia di crollare il monumento più antico di Ponzano. La chiesetta di San Vito verrà transennata nei prossimi giorni su richiesta della parrocchia di Merlengo. Crolli di intonaci e vistose crepe sulla facciata hanno indotto il comune di Ponzano ad emanare un’ordinanza per evitare che i cittadini si avvicinino alla chiesetta. Al momento soldi per il restauro non se ne vedono, e il rischio è di perdere un pezzo importante della storia del comune. La chiesetta infatti risale addirittura al mille, e costituiva una tappa di ristoro e di riposo per tutti i pellegrinaggi. Fino agli Anni ‘60 vi si organizzava una festa paesana, e tuttora è un luogo di culto importante della comunità. Gli ultimi lavori di restauro sono della fine degli Anni ‘70.

Negli ultimi quarant’anni è stata lasciata a sè stessa. Soprattutto don Alessandro Dal Ben ha cercato di farla tornare un luogo centrale delle comunità organizzandovi appuntamenti del Grest, e aprendola almeno 4/5 volte all’anno. Ma dopo gli ultimi problemi, è stato lui stesso a chiedere al comune di intervenire per transennarla. La chiesetta di San Vito si trova adiacente alla Postumia all’incrocio del Baston.

Le vibrazioni dei camion e delle auto che passano a pochi metri ne hanno messo in crisi la staticità. Gli intonaci si stanno staccando, ma soprattutto si intravedono delle crepe preoccupanti sulla facciata, che si sta staccando dal copro centrale. «Purtroppo al momento non ci sono soldi per restaurarla», spiega il vicesindaco di Ponzano Antonello Baseggio, «per questo lanciamo un appello a Provincia e Regione perché diano un contributo per salvare quello che è un pezzo di storia del nostro territorio». Anche il Fai l’ha inserita nei luoghi da salvare.

La chiesetta campestre originariamente veniva molto frequentata dagli agricoltori di tutte le aree vicine, vi andavano in pellegrinaggio per chiedere la pioggia nei tempi di siccità e la salute degli animali. All'interno, nella parete nord si conserva un’antica pittura del 18esimo secolo che rappresenta la Madonna e i Santi patroni. Ai piedi è disegnata la Postumia romana, con la chiesetta, le Ville Venete del territorio, il Montello, e l'agglomerato di Postioma con la sua chiesa. Una sorta di fotografia del 18esimo secolo. (f.cip.)

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