Vincita da 495 mila euro Snai non paga: fa causa

Un impiegato montebellunese di 45 anni si è visto negare la riscossione l’avvocato Paolo Salandin pronto a presentare denuncia: «Devono dargli i soldi»

MONTEBELLUNA. Quasi 500 mila euro, per la precisione 494mila 87 euro e 10 centesimi: la moneta gliela avrebbe anche lasciata, il resto no. Immaginarsi cosa ha provato l'impiegato 45enne di Montebelluna quando, dopo aver fatto una vincita di quella portata si è sentito dire che non gliela avrebbero pagata e di attendere. Aveva giocato ad una delle macchinette della Snai nell'agenzia di corso Mazzini a Montebelluna, lo scorso 16 aprile alle 13.48. Facile capire cosa ha provato quando ha visto materializzarsi la fantastica vincita di quasi mezzo milione di euro. Già aveva fatto progetti su cosa fare con tutti quei soldi, quando è diventata pubblica la notizia che quel giorno c'erano state anomalie nel sistema e la Snai aveva bloccato il pagamento di numerose vincite. L’impiegato ha provato a telefonare alla Snai, senza ottenere risposte se non quella di attendere. A quel punto ha preso la ricevuta, si è recato da un avvocato e gli ha dato mandato di procedere per via giudiziaria nei confronti della Snai per avere i soldi che ha vinto. E l'avvocato, Paolo Salandin, è pronto a chiedere il sequestro sia della fideiussione di un milione e mezzo di euro sia i 350mila euro in contanti che la Snai ha versato per ottenere la licenza dai Monopoli di Stato se la società di scommesse non pagherà. «La Snai non può rifiutarsi di pagare perché non si è trattato di una anomalia dovuta a degli hackers e neppure è stato superato il tetto massimo del jackpot come accaduto in altre occasioni», spiega l'avvocato Paolo Salandin, «Il mio cliente ha regolarmente giocato e ha vinto. La Snai si rifiuta di pagare? Visto che per ottenere la licenza per scommesse on line, macchinette e giochi vari ha verstao una fideiusione di un milione e mezzo di euro e 350mila euro in contanti, che sono soldi in giacenza a garanzia di terzi, scriverò a Snai e contemporaneamente ai Monopoli di Stato per chiedere l'attivazione della fideiussione e il sequestro dei 350mila euro in contanti che sono stati versati. Se ci sono stati problemi di gestione del sistema per quelle vincite è un problema loro, non può la Snai risolverlo evitando di pagare le vincite effettuate. E nel momento in cui venisse attivata la fideiussione a coperura delle vincite fatte, o la Snai ne fa un'altra o i Monopoli di Stato devono ritirarle la licenza perché di mezzo c'è un rapporto fiduciario che verrebbe disatteso se non venisse effettuato il pagamento. Il mio cliente ha fatto quella vincita e vuole quanto ha vinto fino all'ultimo centesimo, non è disposto ad accordi al ribasso». Nel frattempo le macchinette che hanno distribuito quelle vincite in tutta Italia sono state temporaneamente bloccate. «Questo è un danno anche per le agenzie», aggiunge l'avvocato, «perché da oltre una settimana non ci sono più introiti da quelle macchinette e poi perché qualcuno potrebbe diventare diffidente».

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