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Schianto fatale nell’ambulanza, la Procura apre un’inchiesta

Treviso. Un fascicolo per lesioni dopo l’incidente in Strada Ovest e la morte di un paziente nell’autolettiga. La magistratura sta valutando anche l’ipotesi dell’omicidio colposo a carico dell’automobilista

Un fascicolo per lesioni colpose. E un altro in arrivo per omicidio colposo. La magistratura vuole chiarire la dinamica e le eventuali responsabilità dell’incidente avvenuto domenica mattina in viale Della Repubblica: un’ambulanza del Suem 118 di Treviso ha avuto uno scontro semi-frontale con un’auto in fase di svolta. Il mezzo di soccorso, dopo il terribile impatto, è finito semiribaltato nel fossato che costeggia la strada. Il paziente trasportato nell’ambulanza, Mario Boscarato, 77 anni, ...

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Un fascicolo per lesioni colpose. E un altro in arrivo per omicidio colposo. La magistratura vuole chiarire la dinamica e le eventuali responsabilità dell’incidente avvenuto domenica mattina in viale Della Repubblica: un’ambulanza del Suem 118 di Treviso ha avuto uno scontro semi-frontale con un’auto in fase di svolta. Il mezzo di soccorso, dopo il terribile impatto, è finito semiribaltato nel fossato che costeggia la strada. Il paziente trasportato nell’ambulanza, Mario Boscarato, 77 anni, è morto. Le sue condizioni erano già gravissime. E’ morto a causa dell’incidente? E’ dimostrabile un nesso di causalità?

L’inchiesta dovrà cercare di rispondere a queste domande. Il sostituto procuratore di turno, Antonio Miggiani, parla di un fascicolo aperto per lesioni colpose a carico dell’automobilista (T.A., 45 anni, di Villorba) al volante della Lancia Y che si è scontrata con il mezzo di soccorso: nell’incidente sono rimasti feriti l’autista dell’ambulanza, il medico e l’infermiere all’interno dello stesso mezzo. Lo stesso Miggiani e il procuratore capo, Antonio Fojadelli, decideranno in queste ore se aprire un fascicolo anche per omicidio colposo ed eventualmente disporre un’autopsia sulla vittima. «Mi consulterò con il collega e decideremo», si limita a dire Fojadelli. Il procuratore capo, però, si lascia andare a una considerazione di carattere generale. «Sulla strada, in relazione al passaggio di mezzi di soccorso, vedo troppo spesso episodi di autentica inciviltà - dice Fojadelli - episodi indegni di un paese civile. I mezzi di soccorso hanno la precedenza su tutti e su tutto, sulla segnaletica orizzontale e su quella verticale. Se uno non sente l’ambulanza non ha scuse: vuol dire che è sordo, e se è sordo non può guidare».

Erano quasi le dieci di domenica mattina. L' ambulanza del Suem, diretta a tutta velocità verso l'ospedale Ca' Foncello di Treviso, ha centrato in pieno la Lancia Y che stava svoltando a sinistra. Impatto terrificante: i due mezzi, accartocciati, hanno proseguito la loro corsa fuori controllo per una quarantina di metri. L' ambulanza è finita in un canalone che costeggia la strada, schiantandosi sulla fiancata sinistra. L'auto è rimasta lì, sul ciglio. E' in quei drammatici istanti che è morto il paziente trasportato sull' ambulanza: Mario Boscarato, 77 anni, residente ad Arcade, era stato colto da infarto pochi minuti prima, a casa. Il personale medico del Suem era riuscito a far ripartire il battito cardiaco dell'anziano lì sul posto, prima di caricarlo sull' ambulanza in direzione Treviso. Durante la corsa a sirene spiegate verso l'ospedale, l'anziano ha avuto un altro arresto cardiaco, ma ancora una volta il personale medico è riuscito a far ripartire il suo cuore. Poi lo schianto e la morte. Se ci sia stata causalità diretta, lo dovrà chiarire la magistratura.