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Banda del tombino, due colpi in 15 minuti

La macelleria Martini di Postioma

Due banditi in moto ieri in azione alla macelleria Martini di Postioma e poi a Giavera

PAESE. Due colpi identici: effettuati in moto, con il casco sulla testa e utilizzando un tombino per farsi strada. Hanno agito così, senza guardarsi indietro, i due malviventi che ieri pomeriggio hanno assaltato la macelleria Martini di Postioma di Paese e poi il negozio di calzature Martini di Giavera. Inutili per ora i tentativi di intercettarne la fuga. Il primo colpo è avvenuto poco dopo pranzo, quand'erano circa le 14.30. I due sono arrivati a bordo di una grossa moto. Casco integrale p ...

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PAESE. Due colpi identici: effettuati in moto, con il casco sulla testa e utilizzando un tombino per farsi strada. Hanno agito così, senza guardarsi indietro, i due malviventi che ieri pomeriggio hanno assaltato la macelleria Martini di Postioma di Paese e poi il negozio di calzature Martini di Giavera. Inutili per ora i tentativi di intercettarne la fuga. Il primo colpo è avvenuto poco dopo pranzo, quand'erano circa le 14.30. I due sono arrivati a bordo di una grossa moto. Casco integrale per il guidatore, casco aperto per il passeggero che è sceso velocemente dalla sella e sollevando un tombino ha letteralmente mandato in frantumi la vetrina della Macelleria Martini, di via Toniolo a Postioma, a pochi passi dalla Feltrina. E' stata questione di un attimo. Sfondato il vetro il malvivente è entrato nel negozio, ha aperto la cassa e preso tutti i contanti che ha trovato poi, prima di uscire, ha fatto man bassa di salami. Tutto è avvenuto in pochi istanti, senza che nessuno riuscisse a intervenire. Gli unici testimoni del fatto, distanti, sono solo riusciti a indicare ai carabinieri la direzione di fuga della moto che aveva imboccato la via di Castelfranco. Bottino del primo colpo: un centinaio di euro circa e una dozzina di insaccati.

Quindici minuti dopo il nuovo allarme. Stessa moto, stesso identikit. Nel mirino dei malviventi il negozio di calzature in via della Vittoria a Giavera del Montello. Negozio «Martini», anche questo. Identica la tecnica, meno interessante il risultato visto che il registratore di cassa rubato dal malvivente dopo aver mandato in frantumi la vetrina era vuoto. Diversamente dal colpo di Postioma a Giavera del Montello molti hanno assistito impotenti al colpo, fulmineo. Dai testimoni le indicazioni più chiare sui due individui e sulla moto, grigia, fuggita poi in direzione di Arcade. Impossibile identificare il mezzo, a cui era stata oscurata la targa pochi istanti prima del colpo. E difficile capire chi fossero i due motociclisti, sempre a volto coperto in toto o parzialmente. Le ricerche dei carabinieri si sono immediatamente allargate a tutto il territorio provinciale, ma dei due malviventi non è stata trovata traccia. Si sono dileguati tra le stradine di campagna. Forse avevano studiato con cura i punti da colpire, scegliendo vetrine facili da sfondare, comode per la fuga e potenzialmente ricche di bottino. Anche se poi la resa dei due colpi è stata modesta.