Lite per il fagiano, anziano pestato dai cacciatori

Cacciatori in azione in campagna

Il pensionato Mario Zabotti non voleva che le doppiette entrassero nel suo podere: gli hanno rotto una gamba

 BREDA. Settantaduenne finisce con una gamba fratturata dopo un acceso diverbio con tre cacciatori che si trasforma in rissa, con pugni, sputi e lancio di ghiaino. Protagonista della disavventura è il trevigiano Mario Zabotti, proprietario di una casa colonica con annesso in via Vicinale Marche a Pero. Mercoledì l'uomo era nella sua proprietà quando, attorno alle 8.30, ha sentito due colpi di fucile vicini alla sua casa. Dal retro dell'abitazione ha visto tre cacciatori che chiedevano di poter entrare nel terreno a recuperare un fagiano finito in mezzo alla coltivazione di radicchi. Il settantaduenne, che già in passato aveva avuto diverbi accesi con i cacciatori («Due anni fa uno mi aveva anche puntato il fucile») nega il permesso. Gli animi si scaldano. Zabotti, che crede di aver riconosciuto in uno dei cacciatori l'uomo con cui in passato si era già scontrato, entra in casa per prendere il cellulare e scattare una foto. Bastano pochi attimi di distrazione perché uno dei tre entri entrinel fondo e punti dritto verso il fagiano. «Vada fuori subito, è proprietà privata» gli grida Zabotti. «L'ho preso per una manica e l'ho spinto fuori - racconta l'uomo - lui si è girato e mi ha dato pugni in faccia, mentre gli altri lo incitavano. Siamo caduti a terra, poi è intervenuto un compagno del cacciatore. Mi hanno picchiato, siamo caduti nuovamente. Ero a pancia in giù, con due persone sopra: mi sentivo soffocare e gridavo aiuto con quanto fiato avevo in corpo». Prima di lasciare Zabotti a terra, dolorante, uno dei cacciatori gli sputa addosso e gli tira del ghiaino. Il settantaduenne va al pronto soccorso: ha una frattura al malleolo, ne avrà per 40 giorni. Indagano i carabinieri. (ru.b.)

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