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Un segretario al servizio di tre Comuni

La nuova convenzione prevede la gestione associata con i Comuni di Breda, Povegliano e Zenson

ZENSON DI PIAVE. Seconda seduta del consiglio comunale, lunedì scorso, con sei punti all’ordine del giorno. E’ stata sciolta la convenzione sottoscritta a suo tempo con il Comune di Breda di Piave per la gestione associata del servizio di segreteria. La nuova convenzione prevede la gestione associata con i Comuni di Breda, Povegliano e appunto Zenson; esso sarà svolto da Giorgio Ferrari, disponibile per dodici ore settimanali.

Altro punto approvato dal consiglio è quello inerente alla convenz ...

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ZENSON DI PIAVE. Seconda seduta del consiglio comunale, lunedì scorso, con sei punti all’ordine del giorno. E’ stata sciolta la convenzione sottoscritta a suo tempo con il Comune di Breda di Piave per la gestione associata del servizio di segreteria. La nuova convenzione prevede la gestione associata con i Comuni di Breda, Povegliano e appunto Zenson; esso sarà svolto da Giorgio Ferrari, disponibile per dodici ore settimanali.

Altro punto approvato dal consiglio è quello inerente alla convenzione sottoscritta con il Consorzio del Comprensorio Opitergino per l’adesione al servizio associato del personale. «Abbiamo ritenuto - ha dichiarato il sindaco Mario Cincotto - che l’ufficio ragioneria del comune possa svolgere adeguatamente il servizio e di conseguenza ottenere un risparmio di denaro».

Nominata anche la commissione per la formazione degli elenchi dei giudici popolari con l’affidamento dell’incarico ai consiglieri Silvano Campaner e Sebastiano Lazzarato. Ultimo punto discusso e approvato l’altra sera dal consiglio comunale è stato quello riguardante la modifica del regolamento comunale per le attività di barbiere, parrucchiere ed estetista. In questo caso è stata recepita la Legge Bersani con la quale, per avviare l’esercizio, sarà sufficiente fare la dichiarazione d’inizio attività.

Saltano i criteri della distanza minima e i parametri numerici prestabiliti, ma restano necessari i requisiti di qualificazione professionale, ove prescritti, e la conformità dei locali ai requisiti urbanistici ed igienico sanitari. Inoltre, barbieri, parrucchieri ed estetiste sono liberi di decidere se e quando stare chiusi durante la settimana.