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“Il cibo di Dio” tra conflitti e dialogo, credo religiosi e bisogno di natura

Pane azzimo, opera di Luigi Viola. Titolo: Matzah con fiori ed erbe (2105)

 

Convegno il 28, 29 e 30 ottobre a Treviso e Susegana con filosofi, artisti, paesaggisti ed esponenti dei monoteismi

TREVISO. Il cibo è da sempre un elemento capitale della riflessione, prima di tutto filosofica. “L'uomo è ciò che mangia”, recita un celeberrimo, ed abusato, detto di Feuerbach. Il padre del materialismo portava così alla luce la centralità dell’umano e, quindi, della corporeità.

Da sempre la relazione tra corpo e spirito appassiona i pensatori: i filosofi, ma anche i sociologi e gli antropologi.

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