Da Suoni di Marca a S. Caterina Goldin: «Era amabile, un gigante»

TREVISO

Franco Battiato, le sue canzoni, Treviso e la provincia. Un rapporto stretto e indimenticabile. Da ricordare, nel 2016, la sua esibizione al museo di Santa Caterina con la compagnia di Carlo Guaitoli al pianoforte e di Angelo Privitera alle tastiere e sintetizzatori: un passaggio minimale, all’interno del cartellone degli eventi della mostra dedicata all’Impressionismo ideata da Marco Goldin. Un rapporto, quello tra il curatore di Linea d’Ombra e l’artista di Ionia, nato circa una decina di anni fa. «Sono felice di averlo incontrato e di averlo vissuto personalmente negli ultimi dieci anni della sua vita. E altrettanto orgoglioso che mi abbia scelto per condividere dei momenti d’arte insieme...non era affatto scontato, lui era un gigante», racconta Goldin, che, con Battiato, strinse una vera amicizia. «Dietro le quinte dell’uomo pubblico c’era una persona amabile e soprattutto spiritosa, ma al contempo sapeva essere serio e spirituale. L’ho conosciuto grazie a due suoi amici pittori siciliani nel 2012: gli chiesi di creare le musiche per la mostra bolognese de “La ragazza con l’orecchino di perla” nel 2013, e accettò. Ricordo le visite nella sua casa di Milo, il suo pianoforte e infine l’arrivo a Treviso per quel concerto di cinque anni fa. Ma ancora più toccante è ripensare al fatto che lo portammo da un barbiere, su sua richiesta, e che gli regalammo un paio di pantofole... una persona meravigliosa». Tra le altre parentesi trevigiane impossibile dimenticare il record di presenze quattro anni fa sulle mura durante Suoni di Marca 2017 (che ha ricordato ieri la scomparsa del Maestro con un post social, definendolo “Indelebile”). Quel suo “Siete una cosa bellissima”, dedicato al pubblico al termine del concerto, resta uno dei suoi ultimi momenti su un palco prima dell’aggravarsi delle sue condizioni di salute. Battiato venne celebrato anche nel maggio 2014, a Villa Emo. Antonio Ballista, virtuoso del piano, gli rese omaggio eseguendo alcuni brani. Un omaggio all’indimenticabile concerto che Battiato tenne nella villa Palladiana negli anni ’90. Il resto, poi, l’ha suonato la storia, che ieri ha preso il volo anche dagli altoparlanti del municipio di Mogliano: un ricordo lasciato libero nell’aria, con le sue note. —




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