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Il maestro di Treviso che ha conquistato il Dalai Lama: ecco la mia cura per i bulli

Il metodo di Valentino Giacomin ha conquistato Gere. «Tutto è cominciato nel 1982 tra le scuole primarie di Fontane di Villorba e Arcade, dove ho condotto le prime osservazioni empiriche sui bambini»

TREVISO. La sua prospettiva pedagogica per l’insegnamento dei bambini ha incantato il Dalai Lama; Richard Gere, da quando è diventato padre, vorrebbe portare il suo “metodo di studio” nelle scuole degli Stati Uniti; a livello internazionale viene considerato il “Montessori” del terzo millennio.

Stiamo parlando dell’insegnante trevigiano Valentino Giacomin e della sua ricerca internazionale denominata “Progetto Alice”, che ha prodotto i primi risultati scientifici dopo 35 anni di studi, dimostrando come si possano diminuire i problemi di iperattività, aggressività e bullismo di bambini e ragazzi a scuola, aumentando nel contempo il rendimento, attraverso un approccio didattico fondato sull’integrazione tra mondo esterno e mondo interiore delle persone grazie alla conoscenza delle “cose” e al contempo di noi stessi.

I dati della ricerca, che ha coinvolto scuole italiane e indiane, e le indicazioni pedagogiche elaborate, sono state raccolte nel “Manuale di Etica Universale per insegnanti e genitori” (Terra Nuova Edizioni, 2019), che Giacomin presenta al pubblico giovedì 27 giugno alle 18.30 a Palazzo Rinaldi di Treviso.

Valentino Giacomin, il maestro di Treviso che con il suo metodo ha incantato il Dalai Lama

«Tutto è cominciato nel 1982 tra le scuole primarie di Fontane di Villorba e Arcade, dove ho condotto le prime osservazioni empiriche sui bambini», racconta l’insegnante, «che dimostravano ogni anno problemi di disciplina e attenzione, destinati ad acuirsi nel tempo, arrivando infatti all’attuale bullismo. Ho intuito quindi la necessità di una evoluzione dell’apprendimento».

Poi Giacomin, classe 1944, andò in pensione, dedicandosi al giornalismo (fu anche direttore di Antenna 3), ma un incontro eccezionale cambiò la sa sua vita. «Fu il Dalai Lama a consigliarmi di andare in India», continua, «così ho fondato nel 1994, tre scuole sperimentali in tre regioni diverse, con 47 insegnanti e 1500 studenti, dalla materna al liceo.

Il nostro approccio è molto semplice, ma dà risultati straordinari, perché se un bambino impara ad osservare il proprio pensiero, a capire come si apprendono le cose, a collegare le proprie emozioni alle proprie conoscenze, e a relativizzare le proprie concezioni capendo che su ciò che noi osserviamo c’è anche la proiezione di noi stessi e non esistono verità assolute, allora sì diminuiranno i conflitti, e per segnare questa strada, insegnanti, educatori e genitori, hanno una responsabilità fondamentale».

La ricerca in Italia è attualmente condotta dal Dipartimento di Scienze della Formazione dell'Università di Firenze su 23 classi per un totale di 640 studenti, che dallo scorso anno stanno studiando con il “Progetto Alice”.

Questa sera alla presentazione del manuale parteciperanno anche molti ex alunni trevigiani del “maestro Valentino”, oggi quarantenni, che ancora gli scrivono per ringraziarlo dei suoi insegnamenti. Ingresso libero.

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