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Tribuna 40: arte, musei, film e musica: la festa jazz con i lettori

Sabato 2 giugno alle 17.30 in Loggia dei Cavalieri concerto gratuito della Big Band Venezze in collaborazione con Treviso Suona Jazz Festival

Tommaso Miele
2 minuti di lettura

TREVISO. La marcia di Treviso Suona Jazz è iniziata e, nel cartellone artistico dei prossimi giorni, un appuntamento particolare salta agli occhi dei lettori cartacei e digitali della Tribuna di Treviso: quello che, sabato 2 giugno in Loggia dei Cavalieri e a partire dalle 17.30, vedrà come assoluta protagonista la big band del conservatorio Venezze di Rovigo.

Un concerto a ingresso libero, con il supporto di Banca Generali, dedicato ai 40 anni del nostro giornale, che prosegue così nei suoi festeggiamenti per un traguardo tanto importante e prestigioso; dopo il cinema, con le proiezioni all'Edera, e l'arte, con le visite guidate alla mostra di Rodin, anche la musica va a celebrare il quotidiano della Marca.

«Tengo a sottolineare che siamo assolutamente felici e onorati di collaborare con un giornale come La Tribuna, è un punto a favore che dà ulteriore pregio al festival», sottolinea Nicola Bortolanza, il direttore artistico di Treviso Suona Jazz e presidente dell'associazione Urbano Contemporaneo, organizzatrice della manifestazione.

«Il concerto della big band Venezze è il frutto del rapporto ormai quadriennale che si è creato con il conservatorio di Rovigo; quest’anno, a completare lo spettacolo del gruppo, ci sarà la presenza di un ospite di livello nazionale come Fulvio Sigurtà, grande trombettista nonché una delle voci più importanti del panorama italiano».

Il festival Treviso Suona Jazz è nato anche per portare la musica nelle piazze, ma non si tratta sempre e solo di note di puro intrattenimento, come conferma Bortolanza, ma anche ricercate proposte musicali che permettono di introdurre il pubblico a un mondo apparentemente difficile come quello del jazz. «Sabato pomeriggio in Loggia, per festeggiare con la Tribuna, ascolteremo i classici brani dello swing e del jazz per le big band, con una formazione composta da 22 elementi e la direzione di Massimo Morganti: con Sigurtà saranno ben 24 a suonare. Gli ingredienti per un pomeriggio speciale ci sono tutti».

Il direttore artistico della manifestazione ha poi sottolineato l’importanza dei grandi nomi (ma non solo) e la vocazione ormai consolidata di Treviso come città del jazz. «Siamo stati molti felici per l’inizio con il sold out di Bearzatti e Casagrande, e mi verrebbe da dire che forse a Treviso ci vorrebbero delle sale più grandi... ma va bene anche così, c’è più vicinanza tra pubblico e artisti.

Ormai arrivano prenotazioni anche da oltre il Veneto, soprattutto per il concerto di sabato sera di Roberto Gatto; la cosa bella è che comunque quelli di questi grandi interpreti sono tutti momenti esclusivi a noi dedicati, non facenti parte di tournée. Il nome di Treviso - chiude Bortolanza - ormai è conosciuto tra gli interpreti anche perché sanno che qui c’è un certo rispetto per l’arte, e che ci si trova bene. Ma al di là degli artisti già affermati, per me è importante sottolineare e continuare il lavoro e l’amicizia con i conservatori». Treviso suona e suonerà Jazz, ma nel frattempo l'appuntamento è per sabato pomeriggio in Loggia (in caso di maltempo il concerto si svolgerà all'auditorium Stefanini) per un “happy birthday Tribuna!” a tempo di jazz.

 

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