“La Bestia” di Salvini è ferita

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È trascorso circa un mese da quando Morisi, uomo chiave della gestione dei canali social di Matteo Salvini e creatore di quella che convenzionalmente viene chiamata “la bestia”, ha annunciato le sue dimissioni.
Ecco che allora abbiamo voluto verificare l’impatto dell’abbandono di colui che quasi dieci anni fa era stato scelto dallo stesso Salvini per curare la comunicazione online del Carroccio.
Sono state analizzate le performance della pagina Facebook del leader della Lega dal 15 agosto, quando sono successi i noti fatti di “sesso e droga” che hanno portato alle dimissioni di Morisi, al 15 ottobre, confrontandoli con lo stesso periodo dell’anno scorso.

Si è dimezzato il numero di post medi giornalieri che passa dai 18 del 2020 agli attuali 9. Modificato anche il mix di contenuti proposti. Fatto 100 i contenuti proposti da Salvini sulla sua pagina Facebook il peso delle foto cresce di quasi 16 punti percentuali, attestandosi ad oltre il76% del totale. Praticamente scompaiono i post con link che ora pesano solamente lo 0.04% del totale. Accorgimenti tattici tesi a far aumentare la portata, e dunque la visibilità, della fanpage.

Nonostante tali tattiche, e la forte spinta pubblicitaria in Facebook ads, che lo colloca tra i top spender, sia il numero di interazioni che il relativo tasso di engagement crollano. Le interazioni passano  da circa 32,5 milioni del periodo agosto – ottobre 2020 agli attuali 7,2 milioni, pari ad una media di quasi 117mila interazioni giornaliere rispetto alle 524mila del 2020. Di riflesso più che dimezzato il tasso di coinvolgimento che scende dal 0.73% al 0.30%.

Entrando nel dettaglio analitico delle diverse forme di coinvolgimento spicca un drastico calo delle condivisioni e quasi raddoppiano le reaction di scherno con la faccina che sghignazza. Un ulteriore segnale chiaramente negativo poiché appare chiaro che se le persone condividono meno i post di Salvini è perché con buona probabilità ne condividono meno i contenuti proposti. Inoltre la riduzione delle condivisioni impatta sulla portata dei post e della pagina nel suo complesso riducendone la visibilità nel news feed di Facebook.
Insomma, anche se le indiscrezioni dicono che il sistema ideato e implementato da Morisi sia assolutamente ancora attivo, appare chiaro che “la bestia” se non è morta è certamente gravemente ferita.
 

 

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