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Comunicazione corporate: le aziende italiane dominano in Europa

Comunicazione corporate: le aziende italiane dominano in Europa
(afp)
Nella ventesima edizione del Webranking di Comprend, i primi cinque posti della classifica EU500 sono occupati da altrettante società italiane. Sul podio Terna, Snam e Poste
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Le grandi società italiane quotate in borsa dominano in Europa in termini di trasparenza sui canali digitali. Ce lo racconta la ventesima edizione del Webranking di Comprend, che vede ai primi cinque posti della classifica EU500 altrettante società italiane, con un podio così composto: Terna, Snam e Poste Italiane. E sono ben 10 le aziende nazionali a collocarsi tra le prime 25 della classifica, grazie a una performance media complessiva in crescita rispetto allo scorso anno.
 


 Un risultato che è frutto di un percorso lungo vent’anni. Nella prima edizione del Webranking, l’Italia occupava il penultimo posto in Europa, davanti solo alla Grecia. Oggi la situazione si è capovolta e l’Italia domina le prime posizioni.
Inizialmente solo poche aziende, come Ras, Merloni, ENI, Benetton, Pirelli, hanno creduto e investito nella comunicazione digitale, oggi invece l’importanza della trasparenza come base per sviluppare la fiducia degli stakeholder è ormai un fatto consolidato. E questo è anche merito del Webranking, che ha contribuito ogni anno a innalzare l’asticella, anticipando tendenze della comunicazione corporate, che poi sono diventate mainstream, come il ruolo della sostenibilità e della governance, l’employer branding e l’importanza della user experience.

La nuova è creare contenuti pensati direttamente per l’online, tenendo conto delle visualizzazioni da mobile, della SEO e dell’importanza dell’accessibilità. Sono stati più di 700 i siti valutati in Europa, incrociando le risposte ai questionari di analisti, investitori, giornalisti e jobseeker e analizzando diversi settori della comunicazione online delle aziende. Il report presenta un focus dettagliato su cinque aree tematiche, individuate come le più rilevanti nell’indagine 2021 - 2022.

La presentazione dell’azienda

La prima sezione attiene all’identità dell’azienda: come si presenta e come si distingue all’interno del settore in cui opera. Vengono presi in considerazione la presentazione generale ai propri stakeholder, l’introduzione della propria mission e il racconto della propria propensione a innovare. In quest’area di ricerca Banca Ifis, Terna, Snam, Eni e Generali sono le aziende più performanti.
Caso di studio particolarmente interessante è quello di Banca Ifis, che presenta il suo modello di business in maniera puntuale e dettagliata, mettendo in luce gli elementi chiave che la distinguono rispetto ai concorrenti. Per farlo si avvale di un’infografica interattiva e di elementi grafici particolarmente incisivi che rendono la presentazione chiara e facilmente fruibile.
 


Particolarmente importante il tema dell’accessibilità del mondo digitale per le persone con ridotte capacità audio-visive. Nel 2019, il Parlamento Europeo ha approvato la Direttiva sui requisiti di accessibilità per prodotti e servizi (European Accessibility Act) ed entro giugno 2025 tutti i siti web europei dovranno presentare specifici requisiti tecnici.
A distinguersi, nell’ottica dell’accessibilità è Mediobanca, che offre la possibilità di adattare il sito alle diverse esigenze degli utenti che vi accedono, grazie ad un’interfaccia facilmente raggiungibile attraverso un’icona sempre presente sullo schermo.

Le informazioni finanziarie

Gli elementi di maggior interesse per gli stakeholder finanziari sono la capacità di presentare la propria strategia fornendo obiettivi concreti e il contesto di mercato, rendere disponibili le informazioni sul titolo, offrire un archivio dei documenti finanziari facile da consultare.
In questo campo c’è ancora tanta strada da fare: meno della metà delle aziende italiane sa dare concretezza alla propria strategia (contro il 75% del campione europeo). Tra queste, solo il 26% presenta in modo dettagliato le azioni che intende intraprendere o ha messo in atto per raggiungere i propri obiettivi. Resta dunque questa una delle principali sfide del contesto italiano.
 


Non mancano però significative eccezioni. Terna, leader indiscusso di questa edizione del Webranking, offre una presentazione completa ed esaustiva del suo piano strategico, accompagnando il testo con video e infografiche, in grado di far risaltare i concetti chiave e semplificare gli aspetti più tecnici.

La sostenibilità

Accanto al modello di business riveste un’importanza crescente anche il modello di sostenibilità delle aziende: dalla scelta dei materiali alla definizione di obiettivi misurabili, alla rendicontazione puntuale delle performance.
Il tema è particolarmente sentito dalle aziende italiane: tre quarti offrono una dettagliata presentazione della loro strategia di sostenibilità, definendo il proprio impegno e quelli che sono i temi prioritari. C’è ancora da lavorare per quanto riguarda la sfida della concretezza: solo il 28% delle aziende propone obiettivi misurabili e appena il 25% presenta i progressi raggiunti.
 


Anche qui, non mancano però le eccezioni. Intesa Sanpaolo si distingue per la capacità di dettagliare il proprio percorso di stakeholder engagement. Eni dà ampio spazio ai progetti concreti messi in atto per portare avanti il suo impegno nella transizione energetica e raggiungere gli obiettivi che si è prefissata: per ciascun paese in cui opera c’è una pagina che riporta i principali highlights, una overview delle attività sviluppate e i progetti specifici.

Descrivere il modello di Governance

Presentare i vertici, dimostrare trasparenza nella disclosure su remunerazione e contrattazione interna sono alcuni esempi di informazioni centrali se rese fruibili con una chiara presentazione all’interno del sito.
Quasi tre aziende su quattro presentano in dettaglio il profilo dei membri del Consiglio di Amministrazione, con immagine, percorso di carriera e altre cariche ricoperte. Il 57% offre la stessa tipologia di presentazione anche di tutti i top executives. Si tratta di informazioni particolarmente apprezzate e rilevanti perché contribuiscono a dare un volto all’azienda.
In quest’ambito si muove bene Snam, che presenta in modo chiaro e completo la sua politica in materia di remunerazione, supportata da grafici e tabelle, che ne semplificano la comprensione.

Attrarre i talenti

Saper raccontare i tratti distintivi di un’azienda riveste una particolare importanza per attrarre i migliori talenti e sviluppare senso di appartenenza nei dipendenti. Due aziende su cinque offrono una presentazione dedicata al loro impegno in materia di Diversity. La stessa percentuale si riscontra anche per quanto riguarda le informazioni in merito ai percorsi formativi e ai benefit per i dipendenti. Solo il 12% descrive invece la sua politica riguardo allo smart working.
Insomma, si tratta di un’area in cui ci sono ampi margini di miglioramento. Ma alcune aziende offrono interessanti case history a cui ispirarsi. Mondadori dedica ampio spazio alle informazioni dedicate ai propri lavoratori, attuali e potenziali e tutte le informazioni sono chiaramente ricollegate alla mission del Gruppo, a cui è dato spazio sia in apertura di sezione che all’interno di una pagina dedicata. Hera [https://www.gruppohera.it/gruppo/lavora-con-noi] ha scelto invece di dare voce ai propri dipendenti per raccontare cosa significa essere parte dell’azienda, attraverso testi e video. Tra iniziative più significative, le “Interviste ai colleghi” nella sezione Work with us e le campagne “Pensa a Mario!” e “La parola ai colleghi”.

Le italiane dominano in Europa

 


Abbiamo visto che le prime 5 posizioni della classifica EU500 sono occupate da società italiane. Ma l’ottima performance delle società nostrane non si ferma qui: ben 10 aziende, due in più dello scorso anno, ottengono 5 stelle (ossia un punteggio superiore a 80 punti su 100). E sono 27 le società italiane incluse nel campione della ricerca EU500, che prende in considerazione le maggiori aziende europee per capitalizzazione secondo l'indice STOXX All Europe.
Terna (con 95,5 punti) si conferma l’azienda con il punteggio più alto, grazie alla chiarezza della comunicazione in ambito finanziario e a un’ottima strategia a sostegno della transizione energetica. È seguita da Snam (91,6 punti), apprezzata soprattutto per un elevato livello di approfondimento dei contenuti e per l’accuratezza delle informazioni sulla Corporate Governance. Sul terzo gradino del podio, Poste Italiane (89,4 punti), che spicca per la chiarezza riguardo la strategia di sostenibilità e per le informazioni dedicate a investitori e jobseeker.
Meritano infine una menzione l’utility milanese A2A e Rai Way, che sono le due società ad aver migliorato maggiormente il proprio punteggio, rispettivamente con un + 24,8 e un + 20 punti.