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Centomila Tesla nella flotta Hertz rivoluzionano il mercato del noleggio

Maxi acquisto di 4,2 miliardi di dollari. Operazione impossibile da copiare per la concorrenza

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Mark Fields ex Ceo Ford e ora amministratore delegato di Hertz, ha colpito duro. La società globale di autonoleggio, che ha rischiato nei mesi passati la bancarotta, nelle mani del super manager di comprovata esperienza sta per uscire dal tunnel della crisi e ora annuncia un acquisto clamoroso per la sua flotta di auto a noleggio: 100 mila Tesla, il singolo acquisto più grande di sempre per veicoli elettrici, pari a circa 4,2 miliardi di dollari di entrate per Tesla. Motivo? Le Tesla sono le elettriche meno costose da mantenere, non perdono tanto valore sul mercato dell’usato e l’azienda Usa è l'unica in grado di produrre veicoli elettrici su larga scala.

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Mark Fields di auto ne capisce, si sa, e la sua decisione assume un significato particolare per il settore. Tanto che, dopo l’annuncio, le azioni Tesla hanno fatto segnare un nuovo balzo in Borsa. Ma il punto è un altro: Hertz Global Holdings Inc., a soli quattro mesi dalla bancarotta, sembra rinata e riceverà le auto nei prossimi 14 mesi. Si tratta di Model 3, quindi subito disponibili per il noleggio presso le sedi Hertz nei principali mercati statunitensi e d'Europa a partire dall'inizio di novembre. Ecco spiegato perché poi Hertz stia anche costruendo la propria infrastruttura di ricarica.

“Il nostro progetto – ha spiegato Fields – è democratizzare l'accesso ai veicoli elettrici. E questo maxi acquisto è una parte molto importante della nostra strategia”.

Il piano di elettrificazione, che alla fine comprenderà quasi tutto il mezzo milione di auto e camion di Hertz in tutto il mondo, è la prima grande iniziativa dell'azienda da quando è uscita dalla bancarotta a giugno. E segnala che i nuovi proprietari di Hertz, Knighthead Capital Management e Certares Management, sono intenti a scuotere un settore dominato da una manciata di grandi attori che in genere sono lenti a cambiare.

E c’è dell’altro: prendendosi così tanto della produzione di Tesla - l'ordine è equivalente a circa un decimo di quello che la casa automobilistica può attualmente produrre in un anno - Hertz potrebbe escludere i rivali dal copiare la sua strategia. Senza contare che Hertz sta anche rompendo gli schemi pagando il prezzo intero delle auto ben accessoriate, evitando il tipico modello base in super offerta che popolano i lotti di noleggio. Insomma una rivoluzione nella rivoluzione.