Almanacco dell'Innovazione - 16 ottobre 1960

Con una canzone voliamo sulla Luna (e atterriamo su Squid Games)

La cantante Peggy Lee 
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Il 16 ottobre 1960 con una canzone siamo volati sulla Luna e poi ci siamo andati davvero. Peggy Lee, una cantante jazz americana, era ospite dell’Ed Sullivan Show, un programma televisivo serale; era lì per presentare l’album Pretty Eyes, che era uscito qualche mese prima. Nell’album c’era Fly Me To The Moon. Tecnicamente, era la nuova versione di una canzone di diversi anni prima. L’aveva composta nel 1954 Bart Howard, un compositore con il mito di Cole Porter che da vent’anni cercava la strada per il successo. “Mi ci sono voluti venti anni per imparare a scrivere una canzone in 20 minuti” dirà anni dopo commentando il successo improvviso. 

Ai tempi Bart Howard non era molto noto. Il suo editore gli aveva chiesto una canzone finalmente facile, e lui se ne era uscito con questa che però inizialmente si chiamava In Other Words, che in effetti è un tormentone del testo. Nel testo c’era anche la famosa frase “Fly Me To The Moon” e anni dopo Howard ricorderà le discussioni per difendere quel verso rispetto alla versione più piatta “Take Me To The Moon”, preferita dall’editore. Uscì nell’aprile del 1954 cantata da Kaye Ballard ed ebbe un discreto apprezzamento nella versione da cabaret di Felicia Sanders. Ma poi accaddero due cose che la trasformarono in un successo senza tempo: la prima fu il nuovo arrangiamento di Quincy Jones, che ne cambiò il tempo da tre quarti a quattro quarti. La seconda fu il cambio di nome: Fly Me To The Moon. In realtà nell’album la canzone si chiama ancora In Other Words, ma sei mesi dopo Peggy Lee la presentò con il nuovo nome che due anni dopo divenne il nome ufficiale. C’è poi una terza cosa che va annotata: nel 1964 la canta Frank Sinatra e diventa l’inno della corsa verso la Luna che in quegli anni negli Stati Uniti impazzava.

Nel 1969 Fly Me To The Moon faceva parte della playlist che era stata preparata per gli astronauti prima dell’allunaggio dell’Apollo 11. Qualche giorno fa è tornata virale sui social, specialmente TikTok, collezionando di nuovo migliaia di views su YouTube: era in una scena del primo episodio della serie tv Squid Games.