Almanacco dell'Innovazione - 2 agosto 1973

La prima volta che una rivista italiana si occupa di videogiochi

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La prima volta che (probabilmente) una rivista italiana si occupò di videogiochi era nel 1973. Agosto 1973. La rivista era Radiorama, il mensile edito dalla mitica scuola radio elettra di Torino, in collabborazione con Popular Electronics.

Nel numero di agosto 1973 (non sappiamo se il 2, che era un giovedì, ma assumiamo che lo fosse), prezzo: 500 lire. La scoperta si deve ad Andrea Pachetti, che sul blog Quattrobit, in un post del 2019, la documenta con dovizia di dettagli attingendo all’archivio di Introni.it. La ricerca, avverte Pachetti, “è durata qualche settimana poiché a oggi non esiste nessuna indicizzazione delle riviste presentate; ogni tentativo deve essere necessariamente svolto a mano, sfogliando i file digitali pagina per pagina”.

Insomma è andata così: negli Stati Uniti nel febbraio 1973 era uscita Magnavox Odissey, “la prima console commerciale” e Pachetti ha cercato qualche riferimento nelle riviste italiane trovandolo in Radiorama. Più che un riferimento, una traduzione, peraltro ben fatta. Titolo: “Il televisore come campo di giuoco” (con la “u”), al posto di “Play Your Own Games On TV”. Nel testo si annuncia “una nuova forma di intrattenimento domestico, unico nel suo genere, adatto a una intera famiglia”. Va notato, lo fa Pachetti, che la parola videogame non viene mai usata, si diffonderà solo anni dopo; al suo posto c'è "all-electronic game simulator", tradotto come “simulatore di giochi interamente elettronico”.