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Come guadagnare su Clubhouse

Dai contributi ai creatori più attivi sino ai biglietti in arrivo per le Stanze, passando per il programma di accelerazione e per la gestione delle Room: ecco come fare soldi sul social network della voce
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Quello di guadagnare con i social network è un sogno sbandierato da tempo. Molte piattaforme hanno provato a collegare un'entrata economica a questa semplice attività: condividere, distribuire like, semplicemente collegarci in cambio di qualche centesimo di dollaro/euro o crediti da convertire.

 

Nel 2014, il social Tsu promise di condividere le entrate pubblicitarie con gli utilizzatori. Una strategia che attirò 2 milioni di iscritti nei primi 3 mesi dal lancio, ma che alla fine non funzionò. Due anni dopo, il fondatore, Sebastian Sobczak, annunciò la chiusura: "Il sito è offline a causa dei costi di manutenzione e del mancato ultimo round di investimenti". Altre piattaforme, dai meccanismi simili, hanno intrapreso la stessa strada negli ultimi anni. Molte di queste, come 3Tags o Bitlanders, non hanno mai varcato i confini americani. E comunque non sono mai riuscite a raggiungere un numero di iscritti che potesse garantire la ripartizione dei profitti.  

 

Nonostante gli esempi negativi del passato, nuove piattaforme hanno affiancato i social più noti, come Twitter, in una nuova operazione di parziale redistribuzione dei ricavi: sono stati introdotti  strumenti, insomma, che permettono anche a chi non ha centinaia di migliaia (o milioni) di fan di guadagnare denaro in cambio del proprio tempo e del proprio lavoro.

 

 

I contributi agli speaker più apprezzati
Nonostante che esista da poco più di un anno, e sia esplosa in Europa solo a gennaio scorso, Clubhouse si è già organizzata per ripagare gli utlizzatori. L'app statunitense, disponibile sinora solo sui dispositivi iOS, è stata appena pubblicata in versione beta anche per Android. 

 

Su Clubhouse si può guadagnare attraverso Payments, uno strumento simile alle mance di Twitter: per versare una cifra a piacere al proprio autore preferito basta andare sul suo profilo e cliccare su Send Money; la piattaforma audio fondata da Paul Davison e Rohan Seth non tratterrà alcuna commissione e a occuparsi dell'intermediazione tecnica sarà la piattaforma Stripe. 

 

 

I biglietti d'ingresso per le Stanze
Inoltre, a breve sarà possibile stabilire un biglietto d'ingresso per determinate Room: bisognerà cioè pagare per accedere come ascoltatori alla conversazione e magari essere coinvolti come speaker. E c'è da scommettere che lo stesso potrà verificarsi anche con i Club, cioè i gruppi che organizzano con un calendario preciso stanze e discussioni: per iscriversi, insomma, potrebbe essere richiesto un contributo.

 

Il sostegno agli autori top
Ancora: Clubhouse ha fatto debuttare Creator First, un programma di accelerazione nato per sostenere gli autori più creativi, in grado di mobilitare audience molto ampie e di inventare nuovi Club o format: sino al 31 marzo 2021, queste figure hanno potuto candidarsi e ricevere attrezzatura, supporto allo sviluppo creativo o all'individuazione di ospiti e speaker (magari celebrità che sarebbe stato difficile coinvolgere in altro modo), promozione e un compenso mensile, oltre ai contatti giusti con i brand per poter monetizzare o fare sponsorizzare gli show; con ogni probabilità, questo fondo speciale sarà rinnovato.

 

 

Proporsi come moderatori oppure organizzatori
Al di là degli strumenti ufficiali attuali e di quelli che eventualmente arriveranno in futuro, anche su Clubhouse ci si può costruire un ruolo da moderatori professionisti, stringendo accordi esterni alla piattaforma con aziende o soggetti che necessitino di un conduttore per gli eventi: in questo caso occorrono, oltre alla profonda conoscenza della piattaforma, tutte quelle qualità fondamentali per condurre eventi dal vivo, dalla predisposizione alla moderazione all'efficacia nel parlare in pubblico, tenendo presente che il pubblico può salire sul palco da un momento all'altro. 

 

Allo stesso modo, se non si ha il piglio del moderatore, ma si dispone di contatti e relazioni interessanti, o della capacità di costruirle con facilità, ci si potrebbe proporre (sempre ad aziende o soggetti esterni a Clubhouse) come organizzatore di Room, una figura che si occuperebbe di selezionare, gestire e coordinare i partecipanti a uno show o una trasmissione su Clubhouse.