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L’Imoco Conegliano vince la Supercoppa di volley: Novara stesa 3-1

La Prosecco Doc si aggiudica il trofeo per la quinta volta di fila: a Firenze le Pantere sono scatenate, l’Igor resiste due set

Mirco Cavallin
Aggiornato alle 3 minuti di lettura

Qual è il sinonimo di vittoria? E’ Conegliano. Ancora una volta. Sempre di più.

L’altra sera qualcuno al Palaverde scherzava sul fatto che gli stendardi appesi al soffitto fossero 17 (sedici trofei, più il record mondiale di vittorie consecutive) e che fosse necessario aggiornare al più presto il totale. Detto, fatto. La sfortuna è ben lontana da Conegliano.

Sono molti di più i suoi meriti nel portare a casa, anzi nel tenere in bacheca dal 2018 ad oggi la Supercoppa. Super sono le pantere, che sfoggiano il rosé del prosecco e tengono fede alla loro ormai proverbiale imbattibilità. Lo fanno davanti al Ministro per lo sport e i giovani Andrea Abodi che si gode lo spettacolo del coloratissimo e caldissimo Palazzo Wanny, prima di consegnare nella mani di Asia Wolosz e di tutto il gruppo gialloblù. Si parte con una sorpresa nel sestetto scelto, o meglio obbligato, per le pantere.

Santarelli deve rinunciare a Lubian, il cui problema alla spalla, sorto mercoledì sera, non era evidentemente risolto. Con Wolosz e Haak in diagonale, la coppia americana Plummer-Cook in banda, De Gennaro libero, al centro dovevano per forza esserci due italiane, ovvero Squarcini e Furlan, al suo debutto da titolare in questa stagione. Lavarini ritrova Danesi al centro assieme a Chirichella, con Poluter in regia, Karakurt opposto, Bosetti e Carcaces schiacciatrici, Fersino libero. Le piemontesi partono con grinta grazie ad un’ottima ricezione e ai colpi di Carcaces e Karakurt, Conegliano risponde con Haak e anche con un primo tempo di Furlan (6-6). Alle pantere manca però la spinta del muro e la possibilità di rigiocare e Novara scappa sul 9-12. Santarelli chiede qualità e attacchi forti e fa entrare De Kruijf e Pericati per Furlan e Plummer, poi Gennari per la seconda linea. I meccanismi però non girano e Poulter mura Plummer per il 12-16. Ma è proprio l’americana a firmare la rimonta, applicando alla letter il programma del coach. Nel parziale di 6-0 sono suoi quattro punti, arricchiti dai muri di Haak e Squarcini.

La svedese si ripete poco dopo e aiuta a contenere la reazione dell’Igor, che però forza troppo e concede cinque set point alle pantere. Ne annulla quattro, non l’ultimo che Haak chiude, alleggerendo il suo scarso 20% in attacco. Dopo il cambio campo Conegliano si ripresenta col sestetto iniziale, ma due combinazioni non perfette di Wolosz con Squarcini e Lubian, assieme ad una maggiore spinta al servizio di Novara, affossano la Prosecco Doc Imoco sul 3-9. Santarelli ripete la sua predica nel timeout, ma stavolta non cambia formazione. Le sue ragazze non ricambiano del tutto la fiducia, arrivando solo a dimezzare lo svantaggio (9-12). Ritmo e inerzia sono tutti dalla parte di Novara che tornano velocemente avanti di sei punti, le pantere sono molli e imprecise e costruiscono a malapena un paio di break.

E’ troppo poco anche per impensierire la squadra di Lavarini, superiore in tutti i fondamentali (muri 5-1, aces 2-0, ricezione 54%-38%, attacco 38%-36%, errori 6-9). Non è solo questione del pallone diverso (si è tornati, per contratto, al Molten, come succederà anche in coppa Italia), né dei timeout dimezzati (uno solo a squadra per ogni set), situazioni valide per entrambe le formazioni. E’ il vecchio difetto del rilassamento, che da anni accompagna l’andamento non sempre lineare delle gare delle pantere. Santarelli riparte nel terzo set con De Kruijf centrale al posto di Furlan e Gennari al posto di Cook. Ne beneficia Plummer, inarrestabile da posto 4, ma deficitaria in ricezione. C’è anche qualche errore di troppo che tiene il punteggio in equilibrio e la gara incerta.

Haak arriva finalmente alla doppia cifra (7-7), ma da lì infila quattro punti consecutivi che aprono il break decisivo. Pur senza esaltare, le pantere paiono però più quadrate e continue, approfittando anche degli 8 errori punto di Novara. Il vantaggio stavolta ringalluzzisce Conegliano, in particolare Gennari e Squarcini, precise in attacco e attente anche in copertura (6-3). Le pantere sono più regolari e spietate quando serve, anche con i cambi continui tra prima e seconda linea. Novara non ne ha abbastanza. Conegliano sorride, trionfa e festeggia. Gli altri spiegano.

CONEGLIANO-NOVARA 3-1 (25-23, 17-25, 25-17, 25-17)

PROSECCO DOC IMOCO CONEGLIANO: Carraro ne, Plummer 16, Cook 3, Squarcini 14, De Kruijf 3, Gennari 6, Gray, De Gennaro (L), Haak 23, Pericati, Furlan 2, Wolosz 1, Fahr ne, Bardaro (L) ne. Allenatore: Santarelli.

IGOR GORGONZOLA NOVARA: Poulter 2, Adams ne, Bresciani (L) ne, Giovannini, Battistoni, Fersino (L), Bosetti 8, Chirichella 6, Danesi 7, Varela Gomez ne, Bonifacio 3, Carcaces 12, Ituma 3, Karakurt 13. Allenatore: Lavarini.

Arbitri: Braico e Simbari.

Note: Spettatori: 3562. Durata set: 29’, 22’, 24’, 21’. Totale: 1.36. Punti totali: 92-82. Conegliano: bs 13, bv 6, muri 8, ricezione 58% (26%), attacco 45%, errori totali 28. Novara: bs 11, bv 2, muri 7, ricezione 49% (28%), attacco 36%, errori totali 24.

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