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La Prosecco Doc Imoco batte Firenze in 4 set e centra la decima vittoria di fila

Conegliano vince 3-1, alti e bassi solo nel secondo set, poi ci pensano Lubian e Cook: ora testa alla Supercoppa

Alice Chiarot
Aggiornato alle 2 minuti di lettura

Non riesce a Firenze la grande impresa di interrompere la striscia delle dieci vittorie consecutive, come era stato lo scorso anno quando proprio il Bisonte aveva fermato il record gialloblù a 76 successi di fila.

Partita e gioco diversi, nell’anticipo dell’undicesima giornata di campionato, hanno portato a una sfida molto accesa sul taraflex dove le toscane hanno saputo dare il filo da torcere alle Pantere. Difficile dire se i cambi messi in campo da Santarelli siano stati un modo per provare la formazione in vista di sabato, quando ci sarà il match di Supercoppa, o una necessità dettata proprio dal buon gioco di Cambi e compagne.

Nella serata di ieri è stato portato un mazzo di fiori per ricordare Sergio Guerrato, padre del nostro collega Marco, e grande tifoso gialloblù, scomparso tre giorni fa.

Rispetto alla gara contro Milano, Santarelli in campo ha messo Wolosz,Haak, Gray, Cook, Squarcini, Lubian, De Gennaro. Firenze si è invece schierata con Cambi, Nwakalor, Knollema, Herbots, Alhassan, Graziani, Panetoni libero. La Prosecco Doc ha iniziato in modo piuttosto deciso con il punto di Cook da posto 4 e alcune alzate di Wolosz sulla seconda linea a Gray e Haak. Firenze ha iniziato a salire di giri mettendo pressione alle gialloblù con le giocate di Knollema, autrice di due punti consecutivi, e un primo tempo di Alhassan (6-5), costringendo a rigiocare il pallone più volte prima della finalizzazione.

De Gennaro in più occasioni ha salvato l’insalvabile, e complici i 7 punti consecutivi delle gialloblù il punteggio si è aperto sul 18-11, per poi lasciare la chiusura alla “solita” Haak. A spiccare sono stati i muri, ben 6 contro l’unico nel primo set nella partita contro Milano. E quando la Prosecco Doc mura e batte bene, vince il set. Cosa che non è successa nel secondo, dove Alexa Gray ha continuato a martellare bene ma ha fatto i conti con Knollema, l’ospite più indesiderata per la ricezione e la difesa gialloblù. Suoi i due ace consecutivi che hanno dato una scossa alle toscane. Il doppio errore in attacco di Gray e un attacco da seconda linea non andato a buona fine di Haak hanno costretto Santarelli a chiamare il tempo per accendere un po’ di luce nel momento di blackout.

Firenze, in crescita nel corso del set, ha portato a casa anche una delle azioni più lunghe del match. Per contrastare il momento no Santarelli ha chiamato dalla panchina Pericati e De Kruijf, poi raggiunte anche da Gennari. “Aggressive”: questo il mantra inglese che l’allenatore ha cercato di imprimere nelle menti delle proprie giocatrici sotto per 15 a 19. Un errore dopo l’altro, 8 nel set, e alcuni turni in battuta molto efficaci delle fiorentine (4) hanno portato a perdere il set. Nel terzo, come tradizione che si rispetti, le pantere sono partite e hanno terminato a mille.

A parti inverse l’inizio del quarto set (0-4), fin troppo complicato per le gialloblù che hanno saputo rimanere a galla grazie all’ingresso dalla panchina di Plummer. 4 i set point sprecati prima di chiudere il match.

Ora ad attendere le Pantere sarà il tanto atteso match di Supercoppa contro Novara di sabato, la prima partita che assegnerà un trofeo in questa stagione. Le gialloblù arriveranno a quel giorno con una gara in più sulle gambe. Quello del 26 novembre sarà il sesto trofeo, quinto consecutivo per le gialloblù, o il secondo titolo per le piemontesi?

Ma se il buongiorno si vede dal mattino, e un match di pallavolo dai dati raccolti nelle partite precedenti e dall’esperienza, al Palazzo Wanny ci sarà sicuramente da divertirsi.

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