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L’Imoco Conegliano fatica a Busto, alla Pantere serve il tie-break per vincere

Alti e bassi della Prosecco Doc: solo nel secondo set mostrano la loro miglior pallavolo. Le farfalle bustocche prendono coraggio e impattano, al quinto set c’è l’orgoglio di Haak

Mirco Cavallin
Aggiornato 2 minuti di lettura

Dalla prima trasferta stagionale la Prosecco Doc Imoco Conegliano torna con più dubbi che certezze e un paio di punti, che comunque fanno bene alla classifica.

Santarelli rimescola le carte, come aveva fatto capire domenica sera, e schiera in avvio Wolosz, Haak, Lubian, Squarcini, Cook, Gray, De Gennaro. Cambia qualcosa anche Musso, rispetto alla vittoria di Firenze, inserendo ancora Monza in regia, al posto dell’infortunata Lloyd, Montibeller opposto, Olivotto e Zakchaiou centrali, Omoruyi e Degradi in posto 4, Zannoni libero.

Avvio in discesa per le pantere

Le pantere in avvio sembrano non aver perso brillantezza rispetto al buon esordio contro Bergamo e vanno subito avanti 6-2. Qualche incrinatura però già si vede e viene, ancora una volta, dal servizio. Sbagliano Haak, Cook, Gray e i loro errori si sommano alle difficoltà in seconda linea. Busto prende fiducia, pareggia a quota 9 e allunga fino al 21-16.

Conegliano è poco ordinata e Santarelli deve chiamare due volte tempo. Chiede attacchi alti e profondi e, banalmente, li ottiene. Comincia Cook (ace), prosegue Haak, arriva Squarcini col primo muro della gara, Gray pareggia e sorpassa. L’errore di Degradi fa tirare un bel sospiro di sollievo alla panchina gialloblù. Il gioco di Conegliano nel secondo set è complessivamente più fluido, anche se gli errori sono due in più (9 contro 7 del primo parziale). Haak prende sempre meglio il ritmo e le misure, Lubian e Squarcini spingono fortissimo al servizio e poi alzano la voce con fast e primi tempi. Busto si sfilaccia strada facendo e si affida quasi esclusivamente a Montibeller, rendendosi troppo prevedibile negli schemi.

Faticano in attacco Cook e Gray, ma Wolosz continua a coinvolgerle. La Prosecco Doc Imoco resta sempre avanti nel punteggio con vantaggio di 3-4 punti fino alla fase centrale del set. Busto si riavvicina sul 10-9 e sul 13-15. Ma il finale è tutto di marca veneta, con un parziale di 10-5, chiuso da altri due punti di Haak.

La rimonta di Busto

Le padrone di casa giocano le ultime carte mettendo in campo molto orgoglio e anche buona dose di tecnica. E’ l’ex Omoruyi con tre punti consecutivi a ravvivare le speranze del caloroso pubblico bustocco, firmando il sorpasso da 7-9 a 10-9.

Le pantere sembrano accontentarsi di restare in equilibrio e si rimane in effetti punto a punto fino al 18 pari. Qui Santarelli cambia entrambe le schiacciatrici, inserendo Plummer e Gennari per avere un pizzico di energia e brio in più nel finale di set, ma l’azzurra subisce pesantemente in ricezione e Busto va sul 23-20, anche grazie all’ingresso di Lualdi, amica del cuore di Paola Egonu. Tornano Gray e Cook, ma è troppo tardi.

L’inerzia positiva delle farfalle si estende fino al quarto set. Busto va subito 6-3, Conegliano ricuce 8-8, poi le farfalle tornano avanti 16-13. Entra anche Bardaro con Gennari e De Kruijf, le pantere tornano sotto sul 18-19, ma non riescono a trovare il break che servirebbe. Busto spinge con Degradi e Omoruyi, mentre Haak continua a litigare col proprio servizio. L’errore di Gennari di fatto consegna la gara al tiebreak.

Dopo il 3-3 iniziale, Montibeller e Omoruyi firmano un parziale pesante di 5-0. Santarelli alza il muro con Plummer e trova punti preziosi con De Kruijf e Haak (8-9). Risponde Lualdi, ma i muri di Wolosz, Squarcini, Haak e Plummer spengono le speranze di Busto e restituiscono il sorriso alle pantere.

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