Imoco Volley, l’esodo di 1.500 tifosi a Lubiana per la Champions League

Filippo Rubin

Domenica per la Super Final di Champions League le Pantere di Conegliano saranno sostenute dai loro tifosi per sfidare il Vakifbank

CONEGLIANO. Da un’Arena all’altra, il viaggio delle pantere per concludere questa stagione si sposta verso est. Per arrivare alle porte di Lubiana a sfidare il Vakifbank per la Champions League saranno un’ottantina i chilometri in meno da percorrere rispetto alla trasferta di Monza, che ha celebrato il quinto scudetto sette giorni fa. E se già per la gara che è valsa il tricolore la presenza dei tifosi era corposa, nonostante il giorno infrasettimanale e l’orario serale, quello che si attende per domenica sarà un altro record da aggiungere ai tanti già collezionati dal club e dal pubblico gialloblù.

IL MAXIESODO

Saranno infatti almeno 1500 i tifosi delle pantere che si sposteranno nella capitale slovena per sostenere le proprie beniamine nella gara più importante e forse più attesa dell’anno, inteso come arco di dodici mesi. In occasione della Superfinal di Verona del 2021 le porte del palasport scaligero erano infatti rimaste chiuse per il pubblico (e anche per molti giornalisti), a causa della situazione pandemica ancora critica. Fu un drappello di valorosi a trasferirsi con camper e qualche vettura alle porte dell’Agsm Forum, sfidando la giornata piovosa per aspettare e salutare il pullman delle pantere al loro arrivo, seguire la partita in televisione e festeggiare dopo la vittoria.

«UNA COREOGRAFIA SPECIALE»

È solo uno dei tanti esempi di attaccamento e vicinanza alla squadra che i tifosi di Conegliano hanno espresso in questi dieci anni di vita del club. «Una partecipazione così numerosa – spiega Sandra Modolo, rappresentante dei Non Plus Ultras – sinceramente me l’aspettavo. Del resto l’anno scorso vinto tanto ma non abbiamo festeggiato nulla e la trasferta è più corta di tante del campionato. A Lubiana speriamo di fare entrambe le cose». L’organizzazione della trasferta è partita appena raggiunta la qualificazione alla Superfinal due mesi fa. «Le richieste sono state subito tantissime e avremo anche quattro tifosi che faranno molti più chilometri per unirsi a noi. Due arrivano da Ferrara e due addirittura dall’Abruzzo». Il gruppo più consistente farà il viaggio in giornata, con partenza alle 12.30 e rientro dopo la premiazione, che si svolgerà dopo la finale maschile. «Solo un pullman partirà al mattino, perché farà un breve soggiorno a Lubiana rientrando il lunedì. Dobbiamo dire grazie alla società che si è accollata il costo dei pullman, mentre i tifosi hanno pagato solo il biglietto». Ciascuna delle quattro tifoserie presenti sarà sistemata in un settore del palasport e la speranza è che i due gruppi italiani siano vicini. «Cromaticamente sarebbe un bell’impatto, perché i colori di Trento sono gli stessi di Conegliano. Tra i noi il fermento è già alto e sta crescendo in questi giorni. La Gioventù Gialloblù sta preparando una coreografia speciale e ci sarà una maglietta celebrativa, noi ci occupiamo della logistica e del viaggio. Stiamo attendendo risposta dalla Cev sulla possibilità di portare zainetti e bandiere. Spero non siano fiscali com’erano stati a Berlino». In Germania tre anni, in quella che è stata l’ultima sconfitta in campo europeo per le pantere, riuscirono a partecipare poche centinaia di supporter.

«SPINTA DETERMINANTE»

Fu quella sera, appena sollevato il trofeo, che Paola Egonu annunciò il suo passaggio da Novara a Conegliano. Rivincere la Champions l’anno dopo non le fu possibile per lo scoppio della pandemia, ma tutto il resto è entrato in bacheca, Mondiale 2021 a parte. Rimanere anche per il terzo anno in maglia Prosecco Doc Imoco, è stata per l’opposto di Cittadella una scelta dettata anche dal desiderio di avere vicino il pubblico. «È stato bellissimo – conferma Egonu - vincere lo scudetto con la presenza di tante persone tra il Palaverde e l’Arena di Monza. Ringrazio in particolare i nostri tifosi che ci seguono ovunque». Anche Wolosz e De Gennaro, che hanno esperienza ancora maggiore del calore del tifo di Conegliano, sottolineano la forza che ne hanno tratto. «Siamo rimasti senza di loro per due anni e ci hanno tolto i pensieri di testa. Era da tanto che non provavamo emozioni così forti. La loro spinta è stata determinante».

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