Treviso Basket, che impresa: la corazzata Milano sconfitta al Palaverde

Prova d’orgoglio della Nutribullet che supera l’Armani 80-74 e ha ancora una chance di andare ai playoff

VILLORBA. Sì, avete letto bene, il risultato non è invertito: Treviso Basket, da quando è in serie A, è riuscita a battere Milano per la prima volta. E l'ha fatto con pienissimo merito in una gara vera, combattuta, sofferta dove l'Armani, che pure mancava di sei giocatori, non ha regalato mezza unghia. Il "Vazzo" aveva chiesto maggiore resistenza rispetto a tre giorni prima: accontentato da una squadra letteralmente trasformata, con quella ferrea mentalità che non sempre quest'anno ha mostrato.

Nella serata della legittimazione della salvezza hanno brillato in tanti ma l'eroe è stato Matteo Chillo, che ieri ha cambiato ruolo: da lungo a cecchino infallibile da tre. A lui, micidiale già da subito, gli risponde Datome con 8 punti di fila, i primi segnati dalla sua squadra. La bomba la mette anche Bortolani, di cui Milano detiene i diritti: 13-8 e 15-10. Treviso però, c'era da immaginarselo, stenta parecchio a rimbalzo, impressionante la differenza di stazza in ogni ruolo: la conseguenza sono i lunghi e statici palleggi del portatore di palla che non trova compagni smarcati e che alla fine costringono a forzature, cosicchè il primo inevitabile sorpasso arriva sul 16-15 (Hall). L'Armani, si sa, appena può tira da lontano, a Treviso invece, per i suddetti motivi, mancano i punti da sotto, dove Sims e Jones trovano pochissimo spazio contro i colosi Tarczewski, Biligha e Bentil. L'Armani prova ad andarsene ad inizio di secondo quarto, anche con la zona, ma per ora i nostri tengono ed anzi Akele firma il sorpasso (25-24 al 14'). Insomma, non sarà garacinque di finale playoff ma non è neanche l'amichevole, o quasi, che qualcuno si aspettava, anche perchè Messina, come ognun sa, in vita sua non ha mai ammesso cali di tensione nemmeno in allenamento, per cui il coach trova sempre l'occasione di rampognare i suoi. Non completamente a torto peraltro: quattro errori di fila dei rossi riportano TvB avanti di uno (29-28) in una partita che adesso cala abbastanza vistosamente di ritmo facendo prevalere le difese. 11-13 in 10 minuti. Ed anche nella ripresa la Nutribullet, cresciuta in difesa, non si fa staccare: 48-45, quinta tripla di un sempre più fantastico Chillo, un 3+1 che fa impazzire il Palaverde ed incacchiare di brutto il buon Ettore, che chiama un furibondo time out.

Dopo il quale i suoi vorrebbero tanto darsi una regolata che però non arriva: Treviso ora vola sulle ali dell'entusiasmo. Dopo il secondo time out l'Armani la regolata se la dà davvero ed ecco un 7-0, a cui risponde Bortolani dai 6.75. E qui, tra un controsorpasso e l'altro, la gara risale decisamente e notevolmente di tono. Treviso per forza inizia a crederci sul serio, trascinata da un Russell tornato folletto imprendibile, che con il tracciante di Jurkatamm griffa il primo vantaggio in doppia cifra: 66-55 al 33'. Pure Bortolani azzecca un 3+1: 17 punti trevigiani infilati all'Armani in 4 minuti, niente male davvero. Sono Grant ed Hall che cercano di scuotere i compagni, pesanti sono i troppi rimbalzi difensivi che i nostri si fanno sfuggire. Ed allora eccola la rimonta milanese: -5. Ma c'è Weezy, altra bomba... +6 al 38'. Tre carambole in attacco dopo altrettanti errori tengono davanti TvB. L'80-74 a -30" è sufficiente: fallisce Hall da tre, il rimbalzo è di Jones: sipario. Ed ora a Trieste, sperando di vincere la lotteria.

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