Elisa, scheggia tra i paletti «Sacrifici sì, ma amo le gare»

Rech, 15 anni, feltrina dello Sportmarket Caerano, tre slalom vinti su tre È lei l’allieva da battere nel Gran Prix Net Insurance. E va bene anche a scuola

SAN VITO DI CADORE

Tre vittorie su tre gare (uno slalom e due giganti) nel Gran Prix Net Insurance, un terzo posto in gigante nella selezione dell’Alpe Cimbra: Elisa Rech, portacolori dell’Agonistica Sportmarket Cornuda, è l’allieva da battere in questo momento. «Ho cominciato a sciare a tre anni - commentava sabato poco dopo la vittoria di San Vito di Cadore - seguendo la passione di papà (Denis, ndr) che faceva sci a livello agonistico. In verità poi ho provato anche il calcio, ma ho deciso di continuare con lo sci».


15 anni e tre mesi, secondo anno categoria Allievi, feltrina di Caupo di Seren del Grappa, Elisa Rech è cresciuta sciisticamente nel Vallata Feltrina: la scorsa estate è passata con i colori dello Sportmarket e i risultati sono stati eccellenti. «L’anno scorso ero nell’anno più giovane di categoria, ma penso che le vittorie di quest’anno derivino da quanto e come mi alleno (è seguita da Piero Cadò, ndr) e dal lavoro fatto in estate con 32 giorni in ghiacciaio».

Frequenta la seconda scientifico a Feltre. «Mi alleno tre volte alla settimana tra Alleghe e Falcade, partendo a mezzogiorno e tornando alle 17, e nel weekend ci sono le gare: è dura con lo studio, ma a scuola va abbastanza bene...».

Uno sport che comporta sacrifici. «È vero. Gli allenamenti faticosi, la domenica alzarsi presto, rinunciare spesso a uscire con gli amici perché ci sono le gare, e poi soffro anche il freddo... Ma sinceramente sciare mi piace tantissimo, e poi è bello stare sulla neve con tanti amici. E i risultati positivi aiutano ad accettare tutti i sacrifici».

Che specialità preferisci? «Mi piace lo slalom. Proverò anche la libera perché sarà una cosa nuova, anche se mi fa un po’ paura. Lo skicross invece l’ho già provato: è divertente».

Ti emozioni prima delle gare? «La sera prima no, non ci penso. Ma al mattino mi agito un po’. Per tranquillizzarmi devo stare da sola e ripassare mentalmente il tracciato. E nessuno mi deve disturbare».

E quando vinci? «Sorrido. Per carattere non esterno molto le mie emozioni, ma dentro sono felicissima. Anche papà lo è, anche se comunque mi dice che quel che conta è che mi diverta».

Il sogno per la stagione e il futuro? «Quest’anno vorrei qualificarmi per gli Italiani e andare bene. Per la carriera andare più in là e più forte possibile».

Maico Gallina, suo presidente allo Sportmarket, non ha dubbi: «È una ragazza quadrata nella sciata, ma soprattutto nella “centralina”, cioè nella testa. Siamo contenti di come sta andando, sta confermando le pur alte aspettative: deve solo stare tranquilla e continuare a lavorare e a divertirsi. Insieme ci toglieremo belle soddisfazioni». —



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