Champions League, Treviso Basket domina il Lavrio in gara-1 dei play-in: 87-72

Grande prova della Nutribullet che dal terzo quarto accelera e lascia i greci all’asciutto. Ma per passare serve un’altra vittoria

VILLORBA. Bravi. Perché segnarne quasi 90 al Lavrio non è roba da tutti. Perché ripresentarsi dopo 16 giorni e tre sconfitte non è facile. E soprattutto perché aver vinto garauno soprattutto nel quarto periodo denota una buona tenuta mentale e atletica.

Le risposte che si volevano da Treviso Basket sono arrivate tutte, e pure convincenti. Il Palaverde in Europa resta imbattuto. Coach Menetti, negativizzato in mattinata, era regolarmente al suo posto, Tabellini porti pazienza, sarà per un’altra volta. Sokolowski invece era in panchina per onor di firma, a Bologna l'estone Jurkatamm dovrebbe esserci. Ma, al di là dei singoli, è piaciuto l'atteggiamento collettivo nei momenti di difficoltà: serenità, concentrazione, lucidità sufficienti per guadagnarsi in Grecia, fra 5 giorni, il match ball.

Al 5-0 iniziale del 2’, che faceva presagire per una volta una partenza non ad handicap, la replica greca è perentoria: 9-0. Qui si accende Sims con 7 punti ma è la difesa che soffre un po’ troppo, contro il peggior attacco della Champions (68.5). Il Lavrio in trasferta sarà pure 0-3 ma si vede che è squadra esperta, rocciosa, sa stare bene in campo e sulle palle vaganti spesso arriva prima. Akele si rivede al 6’57” ma è Dimsa che con tre triple confeziona il 9-0 del 23-18 al 9’. Dura è però scrollarsi di dosso un avversario appiccicoso, fisico, astuto, che sa come subire fallo, se non anche segnare, a pochi secondi dai 24“.

TvB in realtà resta davanti ma mai con più di 7-8 punti, Casarin, già con i bagagli pronti per Verona, entra nel finale di quarto e commette due falli, portato a scuola da Corey Sanders, l’ex triestino. Man mano, ed è inevitabile, la partita si arricchisce di contatti, spinte, l’agonismo insomma cresce e questo è, chiaramente, solo terreno fertile per i greci. Ad ogni modo gli arbitri fischiano quello che vedono, peccato che dalla lunetta non sia gran serata. E manca ancora l’apporto di Bortolani (si rifarà ampiamente nella ripresa), mentre Russell, che aveva iniziato benino, poi si incarta: anche lui crescerà al momento giusto.

E’ evidente che il +8 di metà gara sia un margine incoraggiante ma tutt’altro che rassicurante, la Nutribullet sa che dovrà difendere duro e, soprattutto, filar via velocemente nel campo avversario. Sims intanto mette la bomba del +11, Sanders risponde con 7 punti ed allora siamo sempre là. Arriva sul 56-45 (tripla di Russell) un’altra doppia cifra ma c’è sempre qualche avversario che sa ricucire. Insomma è una gara ad elastico: i nostri virano la boa della mezzora su un poco rassicurante +6, presagio di un quarto periodo da battaglia. Non sarà esattamente così.

Il Lavrio adesso commette l'errore di mettere un po’ troppo le mani addosso, commette 4 falli in 3 minuti e questo è l'inizio della sua fine. La Nutribullet lo sfrutta ed infatti l’antisportivo a Smith fa partire il break forte, quello che porta il massimo vantaggio, 79-61, è il 36’ e questo è già un gruzzolo importante, anzi decisivo: confermato che i greci non ne hanno più. Sims fa bottino, il divario resta vicino al ventello e lo tocca sull‘85-65 con il solito Sims, la serata allora assume contorni sempre più favorevoli a Treviso, che da qui in poi tutto sommato non ha eccessive difficoltà a portare a casa il primo round.

Adesso tocca a due trasferte in tre giorni, sabato a Bologna e martedì al Pireo: nella prima si decide la Coppa Italia, nella seconda la Champions. Forza ragazzi.

Video del giorno

Quirinale, Mastella: "Belloni al Colle? È come se un portiere volesse fare il centravanti"

Porridge di avena alla pera e nocciole

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi