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Al 90esimo il difensore si fa male l’attaccante rinuncia al gol-vittoria

Calcio Seconda Categoria. L’episodio nel finale di U.F.Vallata-Codognè Venturato ha visto infortunarsi Cattelan, e ha calciato il pallone fuori

Alberto Zamprogno
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il personaggio

Gol a raffica, emozioni e soprattutto un bel gesto di sportività nella partita Union Feletto Vallata-Codognè di Seconda categoria, terminata 3-3 nel girone R. Dopo appena 26’ gli ospiti sono in vantaggio per 0-3 grazie alle reti di Furlan, Pasin e Busiol. L’Union non si perde d’animo e accorcia le distanze con Masini al 43’ e Anzil all’80’. A ridosso del 90’, sul parziale di 2-3, il Codognè ha però l’occasionissima di chiudere il match, se non fosse per la sportività del proprio attaccante Paolo Venturato. In un’azione di contropiede, infatti, Venturato si accorge che il difensore avversario del Feletto Vallata, Matteo Cattelan, si era infortunato nel duello in velocità. Così ha deciso di fermarsi e calciare fuori volontariamente il pallone, nonostante avesse la grande occasione di realizzare il 2-4 a porta ormai sguarnita. La gara è dunque rimasta aperta, fino al definitivo pareggio rossoverde al 96’. Ma rimane il bel gesto di Venturato: «In occasione del nostro contropiede, il portiere avversario è uscito molto alto: l'ho superato e mi sono diretto verso la porta, inseguito dal difensore del Feletto Vallata che nella corsa si è infortunato. Penso uno stiramento. Pur essendoci altri avversari che stavano rientrando, avevo la porta libera per segnare, tuttavia ho ritenuto opportuno non approfittare del problema fisico di Cattelan, così ho calciato il pallone volontariamente a lato. Ho avuto uno sprazzo di lucidità in mezzo a tanta adrenalina», racconta l’attaccante classe 1991 di Godega, subentrato dalla panchina a metà primo tempo. «Partita maschia, con parecchi scontri fisici ma gestita bene. Penso che l’arbitro non fosse obbligato a fermare il gioco in quel caso, interviene solo per i colpi alla testa o se un giocatore cadesse improvvisamente dal nulla. Gli avversari si sono complimentati con me, sia quando ho deciso di non segnare, sia al fischio finale. Ho il rammarico per il risultato, i compagni comunque non mi hanno fatto pesare la scelta. Vorrei ringraziare l’Union Feletto Vallata perché ha voluto evidenziare la sportività, inoltre nel “terzo tempo” mi hanno offerto birra e panini, in modo da alleggerirmi il magone per la vittoria sfumata». —

Alberto Zamprogno

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