Ciclismo, il Giro d’Italia torna nella Marca: c’è la tappa Borgo Valsugana – Treviso

L’edizione 2022 della corsa rosa prevede anche l’ultima tappa per velocisti con arrivo a Treviso e dedica alla Pinarello

TREVISO. Il Giro d’Italia torna nella Marca, con un arrivo nel suo capoluogo. La Borgo Valsugana-Treviso (146 km – dislivello 570 metri) sarà una tappa per velocisti, l’ultima volata di gruppo compatto del Giro 2022.

Prima parte leggermente ondulata con le storiche Scale di Primolano per accedere alla valle del Piave e poi attraversare la zona di produzione del Prosecco tra Valdobbiadene e Refrontolo.

Ultima asperità il breve Muro di Ca’ del Poggio per giungere alla piana trevigiana e affrontare il circuito finale prima della volata finale. 

La tappa coinvolgerà i comuni di Valdobbiadene, Farra di Soligo, Pieve di Soligo, Refrontolo, San Pietro di Feletto, Conegliano, Susegana, Spresiano, Villorba e Treviso, con il circuito finale a Fontane in omaggio alla Pinarello.

Il commento del sindaco Mario Conte: “Il Giro d’Italia non è solo una delle manifestazioni ciclistiche più importanti e iconiche al mondo ma è anche una festa dello sport che si celebra per la gente e fra la gente. Siamo orgogliosi di tornare ad essere la capitale del ciclismo in un territorio, il nostro, da sempre legato a filo doppio alle due ruote, ospitando sfide entrate definitivamente nel mito. Fra l’altro, nel 2022 Treviso sarà Città Europea dello Sport e l’arrivo di una tappa del Giro sarà il modo migliore per celebrare questo riconoscimento. Non vediamo l’ora di tornare a celebrare la Carovana rosa con tutto il calore che solo i trevigiani sanno dimostrare in queste occasioni. Il Giro è la corsa degli italiani e Treviso è felice di essere parte di questo evento che, più di ogni altro, unisce tutti noi alla poesia dello sport.”

«È un Giro ricco di ottime occasioni per i velocisti - ha commentato lo sprinter e pistard azzurro, Elia Viviani - Forse l’arrivo della prima tappa è più favorevole per un finisseur o un velocista che tiene bene in salita. Mi piacerebbe poter lottare per conquistare nuovamente la Maglia Ciclamino e provare a vincere qualche tappa come quella di Treviso, vicino ai miei tifosi, o quella di Reggio Emilia. Sicuramente c’è terreno per ripetere un Giro come quello del 2018: sarebbe un sogno».

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