Una notte magica Apoteosi Treviso si vola in Europa

Standing ovation per la Nutribullet: Minsk parte a razzo (+13) poi viene seppellita dal parziale di 22-0: TvB è tra i grandi

/ VILLORBA

«Anca in Europa semo tornai!!!»: così i Fioi dea Sud hanno salutato la matricola che entra nella Champions che conta. E lo fa sfoderando il meglio del repertorio in una partita iniziata sotto choc e terminata in trionfo, senza farsi mancare nemmeno il brividino finale. All’inizio fulminante di Minsk, che poteva davvero stendere un toro, TvB ha risposto da squadra vera, di grande mentalità e di concentrazione d’acciaio. Festa già iniziata sul parquet: Sims, uno che ne ha viste di ogni colore, saltellava come un ragazzino, tutta la squadra sotto la curva sud, gli abbracci e le pacche sulle spalle (e qualche lacrima) si sprecavano. E ne valeva la pena: dopo i bei tempi della Benetton, Treviso ha ritrovato una dimensione continentale. Tutti devono essere orgogliosi di questa Nutribullet, da Vazzoler al magazziniere, sono “absolute beginners”, debuttanti certo ma sfacciati, coraggiosi, che senza alcuna paura hanno affrontato queste qualificazioni casalinghe (e il fattore campo s’è sentito eccome) col giusto atteggiamento, superando squadre più smaliziate ed avvezze alle notti di Coppa. E questa, di notte, è già entrata nella storia di Treviso Basket, alla faccia del venerdì 17... Ed ora divertiamoci nel girone con Aek Atene, Riga e gli ungheresi Falco Szombathely. E con la Supercoppa fanno 7 di fila.


Eppure come detto l’inizio era stato come un cazzotto preso a freddo sul ring: Minsk nei primi 5 possessi segna 13 punti (a 3) in 2’42”. Dopo il time out di Menetti arriva un 5-2 nostrano ma è ancora niente contro il 4/4 da tre dei bielorussi e l’impressionante 7/7 dal campo in 5’: 8-21. Ci si guarda in faccia, ma che succede?

Solo Sims e Dimsa vedono il canestro ma, come talvolta succede, in un amen cambia tutto: ai primi errori avversari il cuore dei nostri si accende, i biancoblù sono squali che vedono il sangue, azzannano in branco i neri e in 5 minuti confezionano un ancor più spaventoso 22-0, che in chiusura di quarto (8 punti di Bortolani e tripla di Akele) opera il clamoroso sorpasso sul 30-21. Fatalmente il primo riposino un po’ raffredda gli ardori di Treviso: Casarin fa 0/3 e Minsk 8-0, come nel primo periodo. I bielorussi sono gente navigata, match così ne hanno vissuti millanta. Eppure, contro una Nutribullet che sa riassestarsi subito, anche questa loro fiammata dura poco: il tempo di serrare la difesa, che costringe gli avversari a rimasticare ogni azione e Russell, Chillo, Bortolani e un 3+1 dello scatenato Dimsa (16 a metà gara) griffano il massimo vantaggio: 48-31 al 17’. Il temuto Upshaw per ora si vede poco, Jones e Sims lo tengono bene: in finale di tempo arriva un 6-0 interrotto dalla bomba di Akele e dalla schiacciata di “Jordan”: +16.

Il problema, come contro i danesi, sono i falli, 13 in 20’, per il resto la speranza è rivedere i medesimi e favolosi 15 minuti anche dopo il riposo lungo. Ed infatti: stavolta i più lesti a rimettersi in moto sono i nostri, complice l’altro antisportivo all’impronunciabile Trastsinetski arriva anche il ventello: 62-42 al 23’. Seguono 3 falli TvB in 25” ma Minsk ormai pare smarrire progressivamente fiato e lucidità, il vantaggio si stabilizza nonostante un paio di sciocchezze su rimesse avversarie in attacco, Dimsa conferma la grande tradizione dei tiratori lituani: sue le triple del 77-53, è il 28’ e con quella di Chillo si vira alla mezzora nientemeno che sul +27... È fatta? E certo, guai se non fosse così, nonostante un 15-2 bioelorusso probabilmente figlio anche dell’emozione che coglie chi è lì per tagliare per la prima volta un traguardo prestigioso: il classico braccino: 82-68 al 35’. I patemi si spengono definitivamente sulla rubata di Dimsa e sul 4/4 di Sims, totem delle aree, dalla lunetta: 87-70 al 37’ e l’Europa spalanca le porte anche a Treviso. Grazie Max - gavettonato dai più giovani sul parquet - grazie ragazzi. Sì, «semo tornai». —

Video del giorno

Juve-Roma, il labiale di Orsato: ''Sui rigori non si dà vantaggio, se poi li sbagliano non è colpa mia''

Gallinella su purea di zucca, patate croccanti e cavolo riccio

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi