TvB all’inferno e ritorno: è finale Bears colpiti dal proiettile Sims

Bakken avanti anche di 10 punti, poi il centro Usa dispensa magie. Finale da brivido: Soko e Weezy di ghiaccio. Ora il Minsk

/ TREVISO

Signori, giù il cappello: da ieri sera Treviso Basket è una vera squadra anche a livello europeo. Aver battuto gli Orsi danesi dopo aver sofferto le pene dell’inferno significa aver superato un vero battesimo del fuoco. E domani sera ci sarà l’ultimo baluardo per entrare fra le elette della Champions si chiama Minsk.


Match pazzesco, terribile, già da annali, finito solo alla sirena: primo tempo di immane sofferenza, ripresa dominata da una squadra di guerrieri ma rimessa in discussione nel finale da un avversario indomito, ricco di esperienza. Grande impresa. Entrambe le squadre hanno subito accettato i ritmi alti, Sims detta legge nel bene e nel male (tre canestri e due errori) in una gara dove i danesi, grandi amanti dell’uno contro uno, fanno danni con Evans (10 punti in 6 minuti). Poi arriva un assurdo antisportivo a Dimsa che frutta però un punto appena, ma resta gara difficile, spigolosa, ruvida, insomma una vera notte di Coppa europea.

Le percentuali man mano si abbassano ed il nervosismo si alza. Nel primo quarto a TvB fischiano sette falli, ai Bears, che in difesa mettono sempre le mani addosso, tre. Ovviamente non è tutta colpa degli arbitri, nel bailamme ai nostri manca un po’ di mestiere e lucidità, Sims e Jones sparacchiano da tre e così il Bakken, evidentemente molto più abituato a certe atmosfere di tensione, in conclusione di primo quarto guadagna il +5. È davvero una lotta senza quartiere, ogni possesso è una battaglia perché tutti e due pressano alto: Akele ruba palla e va a schiacciare per un altro vantaggio dei blu-arancio (26-25 al 13’): immediato il 6-0 dei bianchi griffato Bartley (14 all’intervallo) e tutto da rifare, anche se ci pensa il 2+1 di Bortolami a fissare il 31-31. Ma ogni volta che i danesi sembrano in difficoltà rieccoli che tornano a comandare, anche perché sono un po’ troppi i loro secondi e terzi tiri (27-15 i rimbalzi a metà gara). E così non può che arrivare un già preoccupante 35-45.

Di solito tuttavia la pausa lunga fa bene a chi è in crisi, Treviso ci prova, piazza un 12-2 con due bombe di Dimsa in transizione ed allora riecco i nostri davanti: 50-49, è il 23’. Sims adesso le carambole le prende tutte lui, altro suo 2-1, poi Russell e Jones per il +8 del 27‘, il break è di quelli che fanno male, 21-4. Ma i danesi, chiaro, non sono morti, troppo esperti per non reagire: ecco allora giungere puntuale un 6-0, +2. Bortolani è favoloso, mette la bomba e subisce fallo: Casarin fissa il 65-57 ma poi fa il terzo fallo sfondando: anche se arriva un +9 c’è ancora da soffrire, a TvB fischiano fallo ad ogni attacco danese, non altrettanto le mazzolate dall’altra parte (andate a guardare il totale dei tiri liberi, 20 solo nell'ultimo quarto…): è il dazio da pagare per le matricole. Ad ogni buon conto i nostri resistono impavidi, difendono bene, gli Orsi soffrono: si entra nel 35’ sul 77-69. E qui arriva la terza bomba di “Jordan” Bortolani: +11, il Palaverde viene giù.

Zona press dei Bears, ultima loro disperata mossa: niente, ennesimo 2+1 di Sims: 83-72. Al 38’ la Nutribullet sul + 10 ha un piede in finale però è 4-0 Bears a -100” dalla sirena, allora chi ci pensa a metterla da fuori? Sempre lui, Henry Sims. Ultimo minuto: +5 e palla ai bianchi, Soko la ruba a Jackson, Russell fa 0/2, Jackson infila la tripla del -2, mancano 9”, commettono fallo su Soko e lui ne infila 2. Come Bartley. Rimessa Treviso, tocca a Russell andare in lunetta a -6”, anche lui 2/2 e stavolta, anche se Bartley ne segna altri 3 (e Bortolani a tempo scaduto mette un libero) è davvero fatta. L’Europa, quella vera, è ad un passo. E magari si spera che finalmente gli spettatori possano sfondare 'sta benedetta quota 1000. —

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