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LA SORPRESA

Frigo ottiene la licenza di stupire Il team ha nel mirino il Giappone

M.T.
1 minuto di lettura

LORIA

La sorpresa trevigiana dei Continentali risponde al nome di Manuel Frigo. S’era rivelato nella primavera 2019, quando agli Assoluti di Riccione s’era guadagnato il pass per la rassegna iridata in Sud Corea. A distanza di due anni, il 24enne di Loria fa coincidere il primo Europeo con la prima medaglia internazionale: l’agguanta - un bronzo - nella 4x100 stile libero, la staffetta regina. Sale sul podio con Alessandro Miressi, Lorenzo Zazzeri e Thomas Ceccon, gettando solide basi sulla sua partecipazione alle Olimpiadi di Tokyo. Sarebbe, a dir poco, un sogno: dal noviziato impreziosito dal quarto posto in staffetta ai Mondiali 2019 al viaggio che qualsiasi atleta culla nel segreto del cuore. I giochi per le staffette azzurre non sono ancora del tutto fatti, le ultime decisioni saranno prese al Settecolli, ma Frigo, risultato il secondo più veloce della finale, ha blindato il biglietto aereo per l’Estremo Oriente. E poco importa la controprestazione nell’individuale a Budapest, con stop già in batteria sui 100 stile. L’attenuante c'è: il giorno precedente aveva esultato con la 4x100 e la successiva notte insonne, complice l’adrenalina per il risultato che può cambiarti la carriera, non deve avergli giovato (19° in 48”90; ha un personale datato 2019 da 48”56 e il suo lanciato di lunedì in staffetta è stato 47”85). In settimana l'hanno inserito in batteria in altre due staffette, salvo poi non schierarlo in finale. Ha dichiarato che «la condizione non era al massimo». Ma la zampata sulla rassegna magiara l’aveva già piazzata nella giornata d’esordio, con un bronzo che ti cambia la prospettiva. In compagnia di turbo-Miressi, un tipetto che può farti sognare una medaglia ai Giochi. Frigo, con un gruppo giovane e sfrontato, ha dimostrato di poter essere della partita. —

M.T.

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