Lo scudetto dell'Imoco Volley. Zaia: "Conegliano è nella leggenda"

Santarelli: "Ora concentriamoci sulla Champions League". Kimberly Hill: "E' stata la mia ultima partita in Serie A"

CONEGLIANO. “La storia l’avevano già scritta, ora entrano nella leggenda dello sport veneto e nazionale, con lo sguardo alla Champions del primo maggio con il Vakifbank. Oggi le pantere dell’Imoco incarnano la perfezione in uno sport di squadra: un mix vincente di intenti comuni tra società, settore tecnico e atlete. Un insegnamento per lo sport tutto”.

Così il Presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, rivolge i suoi complimenti alle pallavoliste dell’Imoco Conegliano, confermatesi campionesse d’Italia con l’Igor Novara, alloro che si aggiunge ad altri 11 trofei, con il record di imbattibilità e il triplete del volley già in bacheca.

“Non ci sono aggettivi per definire queste atlete, il loro staff tecnico, la società con le famiglie Maschio, Polo, Garbellotto e Carraro – aggiunge Zaia - una macchina perfetta cementata da un’unità d’intenti rara anche nello sport e, come valore aggiunto, da un grade impegno sociale sul fronte del vivaio e del coinvolgimento delle ragazzine più giovani che in Egonu, Sylla, Wolosz, De Gennaro e in tutte le loro compagne trovano un raro esempio di come lo sport possa essere elemento fondamentale della crescita anche umana di giovani e giovanissimi. Grazie Imoco, vi aspettiamo in Champions”.

 
Sul campo di Novara lo scudetto lo aveva già vinto nel 2016 con Casalmaggiore e sperava di non soffrire come in gara 1, ma alla fine Daniele Santarelli non frena la gioia e la soddisfazione. «Ci tenevamo tanto, è il giusto epilogo di una stagione straordinaria; volevamo chiuderla in due gare, perché dobbiamo concentrarci sulla Champions. Novara ha giocata benissimo sabato, noi siamo state più brave, ordinate, anche se non bellissime come gioco complessivo, Brave tutte e tutto lo staff».

Kimberly Hill, come atteso da tempo conferma l’addio al campionato italiano, ma forse non al volley. «E’ stata la mia ultima partita in Italia, farò le Olimpiadi e poi un po’ di riposo. Non so se entrerò nella nuova Lega americana. Il ricordo più bello per me in questi anni all’ Imoco è il Mondiale, ma adesso ci manca la Champions League».

Dopo aver fatto solo qualche scambio sabato, Raphaela Folie ha ritrovato campo e prestazioni di alto livello. «E’ stata una vittoria di squadra in entrambe le partite. E’ stato emozionante dopo una stagione lunga e intensa. Le mie ginocchia stanno bene, è dura tornare ogni volta, ma l’aiuto delle mie compagne è fondamentale. Il livello di gioco del campionato è stato forse complessivamente più basso rispetto al nostro, credo che alla fine abbia vinto chi ha avuto più fame. Noi ce l’abbiamo avuta tutte quante, anche chi è entrato meno dalla panchina. Non vediamo l’ora di affrontare il Vakifbank, un’avversaria fortissima: partiamo entrambe al 50%».

Per Moki De Gennaro questo quarto scudetto «è la dimostrazione che siamo una grande squadra. Novara brava, noi di più. Il mio pensiero va a tutti i nostri tifosi: questo tricolore è anche per loro, speriamo di riabbracciarli presto».

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