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L'Imoco Volley vince lo scudetto: le pantere sono campionesse d'Italia

Le pantere di Conegliano sbancano Novara (1-3) con una super Egonu: è il quarto tricolore della storia

NOVARA. Dal primo giorno della scorsa stagione la logica portava ad un solo risultato. Il covid si è messo di mezzo una volta, non ci è riuscito la seconda. L’Imoco è campione d’Italia per la quarta volta nella sua storia. Dopo la dura resistenza in gara uno al Palaverde, l’Igor Novara ha dovuto piegarsi alla legge del più forte, che sul campo di pallavolo resta ancora l’unica in vigore. Il frutto è l’1-3 finale di a Novara. Un successo che vale doppio, perché idealmente mette la firma anche sullo scudetto dello scorso anno, strappato dalle maglie gialloblù dalla pandemia.

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Oggi non è però tempo di recriminare, ed è anche solo brevemente quello di festeggiare; perché da domani le pantere avranno la testa solo sul primo maggio, quando troveranno il Vakifank a frapporsi tra loro e l’unico trofeo che manca da mettere in bacheca alla squadra dei record.

Uno scudetto “scontato” – citando chi a playoff iniziati ha accusato l’Imoco di avere l’opposto più forte del mondo in squadra e di utilizzarlo a dovere – ma non per questo di minor valore. Anzi. Quanti hanno temuto che proprio sul più bello potesse succedere l’imprevedibile?

E invece Wolosz e compagne hanno scacciato ogni fantasma, ogni barlume di incertezza – se mai ce ne fosse, di certo non in loro – e ogni barlume di speranza nelle avversarie. Questa è la squadra di gran lunga più forte in Italia, anche quando non mostra il suo miglior gioco.

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Per l’Europa aspettiamo. Santarelli si presenta con il sestetto che gli da più garanzie, Wolosz e Egonu in diagonale, Hill e Sylla a schiacciare De Kruijf e Fahr al centro, con De Gennaro libero. Un sestetto che dovrà correggere presto, perché le cose non vanno per il verso giusto. Adams rileva Sylla, ma sarà soprattutto Folie il fattore x del match, consentendo a Wolosz di variare un gioco fin lì accentrato da Egonu.

Smarzek non inizia come in gara 1, e il primo break a favore dell’Imoco arriva proprio per un attacco troppo profondo della polacca. Bosetti invece è in palla, e con Daalderop porta Novara avanti sull’5-8. Conegliano fatica ad innescare il suo gioco, mentre Novara crede nell’impresa. La relazione dell’Imoco col servizio resta complicatissima, già quattro gli errori sul 13 pari. Daalderop si sorprende del muro stampato a Egonu, mentre Sylla soffre e Santarelli la cambia per Adams.

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Novara scappa sul 20-16. Wolosz si affida spesso e volentieri a Egonu che tiene le pantere vicine alla squadra di casa. Bosetti annulla la prima palla set con una diagonale a tutto braccio, e da il via ad una battaglia simile al secondo set del Palaverde. Con il muro di Daalderop su Adams arriva anche l’occasione per l’Igor, ci pensa ancora Egonu, l’unica attaccante gialloblù a far male alle avversarie(28 pari). Serve un errore di Novara, perché Conegliano si porti a casa il primo set, sul 29-31.

Sylla resta seduta anche nel secondo set, ma Conegliano non cambiaa marcia. L’attacco fa una fatica del diavolo, Wolosz deve arrivare al quarto palleggio, guarda caso per Egonu, per vedere la palla cadere sul campo di Novara. De Kruijf non passa per due volte, Adams la butta di là senza convinzione.

La palleggiatrice polacca non riesce ad armare le centrali: Santarelli ci prova con Folie al posto di Fahr (16-14), ma i classici meccanismi di gioco delle pantere latitano, le castagne dal fuoco le toglie sempre Egonu (21-20). Folie si fa sentire, e porta la prima palla set, ma non basta. Si va ai vantaggi. Ne basta uno: Daalderop stampa Egonu per il 27-25.

Wolosz varia maggiormente gli attacchi all’inizio del terzo set, e l’Imoco ricomincia a guidare il gioco, grazie anche a una Folie che fa sentire la sua presenza più delle compagne di ruolo (7-10). Il turno al servizio di Egonu fa segnare la prima mini fuga di Conegliano (10-14). Bosetti dopo una brutta caduta si prende una pausa, e Conegliano scappa sfruttando il momento no di Novara.

L’Igor si rianima. A sistemare le cose è Folie (17-22), bastano pochi scambi per chiudere. L’Imoco ha voglia di chiudere presto, ma Novara dopo una partenza incerta mostra di non pensarla allo stesso modo. Ci vogliono due ace di Adams e Hill per scavare il solco, che porta le pantere sull’8-13. L’Igor insiste con Herbotz, ma ora l’Imoco trova la pazienza di ricevere e rigiocare finchè non trova il varco giusto (13-18). Col solito turno al servizio di Hancock Novara si rianima (17-19). La pipe di Egonu fa 24, ma De Krujif getta in rete il servizio. Non importa, ci pensa Folie. 

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