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Egonu pazzesca: 42 punti contro Scandicci, Imoco Volley alla Final Four di Coppa Italia

Conegliano sorpresa nel primo set al Palaverde, poi Paola ingrana la marcia giusta e non c'è storia: semifinale contro Monza

Mirco Cavallin
2 minuti di lettura

VILLORBA. Conegliano raggiunge per la quinta volta consecutiva (la sesta in nove stagioni) la Final Four di Coppa Italia con una prova sontuosa di Egonu in una gara dove spesso la tensione ha avuto la meglio. I sestetti sono i migliori che Santarelli e Musso potrebbero schierare; la posta in palio è alta e la tensione gioca un brutto scherzo alle pantere, succubi di un’ottima partenza per Busto che va subito avanti 0-3 con Mingardi e Stevanovic; Sylla fatica in ricezione e non riesce ad attaccare da posto 2, Egonu è imprecisa e il muro avversario molto attento anche sulle centrali gialloblù.

Le ospiti però incappano a loro volta in alcune imprecisioni che fanno rimontare l’Imoco fino al 3-4; bisogna aspettare l’undicesimo scambio per vedere il primo punto diretto di Conegliano con Egonu. E’ l’inizio della rimonta porta al pareggio a quota 8; la partita sale di livello, con il punteggio che resta in equilibrio grazie soprattutto ai colpi delle schiacciatrici di entrambe le formazioni. Le pantere però non mettono mai la testa avanti e anzi regalano punti preziosi con battute sbagliate: il 15-17 diventa 17-21 grazie gli errori di Egonu e Wolosz e agli attacchi di Mingardi, molto reattiva e aggressiva. Egonu, quasi da sola recupera fino al 22-23, ma poi manda lungo il servizio, annulla il primo set point, ma poi pesta la linea dei tre metri.

La reazione delle pantere è rabbiosa, proprio con l’opposto di Cittadella che col suo turno di servizio innesca l’8-3; Busto rientra fino al 10-9 grazie a Mingardi e ad altre imprecisioni delle padrone di casa. Sylla firma il 13-10, pareggiato da Olivotto e Stevanovic; la tensione è tanta da entrambe le parti e lo si capisce dalle urla di sostegno che arrivano dalle rispettive panchine. Conegliano limita gli errori rispetto al primo set, ma non riesce ad imprimere il proprio ritmo alla gara; Busto gioca sulle ali dell’entusiasmo e mantiene, allo stesso tempo, un’altissima concentrazione sulle cose da fare.

Il break di vantaggio che rimane per una dozzina di scambi non è affatto rassicurante, anche perché Busto è impeccabile; sul 19-18 però arriva l’accelerazione tanto attesa con Sylla ed Egonu sugli scudi (rispettivamente 7 e 9 punti nel set, la seconda col 100%). Si riparte ancora nel segno della numero 18 che infila due aces di potenza che valgono il 9-4; risponde con la stessa moneta Mingardi su De Gennaro per il 10-7, ma ci sono anche gli errori di De Kruijf e della stessa Egonu (tre in fila) a mantenere viva Busto. Gray trova sempre spazio contro un muro non sempre piazzato al meglio, Mingardi non è da meno; la conseguenza è che il massimo vantaggio di Conegliano è di tre punti e la gara resta vibrante.

Il turno si servizio della Gennari coneglianese cambia le carte in tavola e contribuisce alla spallata decisiva; sul 21-16 si accende anche Folie che sciorina una bella varietà di colpi, compresa una ricezione. Busto riparte con buone percentuali di Mingardi, Gray e Stevanovic; si vede anche De Kruijf e la solita Egonu (42 punti, record in maglia gialloblù) che firma da sola il break di 7-2, ribaltando il punteggio sino al 17-14. Le ospiti non ci stanno e rimontano fino al 20-19; i colpi finali sono di Hill e un muro di Wolosz.

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