Tennis, l’Eurotennis di Treviso è la prima scuola del Veneto

Germano Pedrazzi è il direttore del club tra i migliori 30 in Italia: «Sfidata la pandemia, abbiamo dato il massimo»

TREVISO. Prima in Veneto, tra le migliori trenta d'Italia, la scuola dell'Eurotennis Club Treviso ha di che festeggiare in chiusura di un 2020 che ha riservato mille difficoltà anche a questa disciplina. Dicembre è infatti il mese in cui la Federtennis stila bilanci e classifiche, e nell'impianto sportivo di via Felissent la dirigenza incassa il risultato che la pone quale eccellenza assoluta nella formazione di giovani specialisti di questo sport. Essere una Top School a cinque stelle non è infatti da tutti, poiché per arrivarci bisogna garantire corsi dal minitennis all’agonismo, con palestra, preparatori atletici, maestri federali, e deve essere diretta da un tecnico nazionale.

Germano Pedrazzi, direttore della scuola tennis, osserva: «Siamo ovviamente felici del traguardo raggiunto, in un anno così particolare segnato dalla pandemia. Ma siamo riusciti a garantire il massimo ai nostri atleti in termini di allenamento e sicurezza, riuscendo a proseguire l'attività di insegnamento fino ad oggi, senza soste estive. Un plauso va a tutto lo staff dei maestri e del circolo». L'Eurotennis Treviso è la prima in Veneto e la 26ª sul territorio nazionale. Un successo raggiunto grazie al lavoro fatto dal gruppo di maestri seguito in ogni dettaglio dai tecnici nazionali Pedrazzi e Dorigotti, ma grazie pure a tutto lo staff di supporto della struttura: da chi segue la preparazione dei campi a chi lavora nella segreteria organizzativa. Un successo dimostrato dai titoli vinti a livello nazionale e dal 5° posto raggiunto alle finali italiane Under 16 di Sassuolo.


«I ragazzi hanno dimostrato il massimo impegno e voglia di continuare ad allenarsi per raggiungere tutti gli obiettivi», sottolinea Anna Dorigotti, anche lei tecnico nazionale del circolo trevigiano. «Parliamo della qualificazione alla finale nazionale a squadre Under 16 di Sassuolo, e del doppio titolo (singolare e doppio) italiano Under 14 ottenuto invece da Alessandro Battiston, i risultati più prestigiosi di un'annata da ricordare». Per far fronte alla situazione sanitaria sul territorio italiano, l'Eurotennis ha organizzato tutto nel minimo dettaglio. Nonostante le difficoltà dovute alla pandemia, infatti, con la supervisione di un Covid manager esterno e con un grande sforzo di programmazione, supportati dai “cugini” del mondo Eurosporting Experience, i dirigenti trevigiani sono stati in grado di garantire gli allenamenti in ogni situazione, senza far perdere tempo prezioso agli atleti.

Nel complesso della vicenda legata al Covid, il circolo ha quindi potuto chiudere la stagione 2020 con un bilancio molto positivo. A dimostrazione che, grazie a organizzazione, passione e il duro lavoro, si possono superare la difficoltà. E questo per l'Eurotennis Club vuole essere uno stimolo per fare sempre meglio in futuro. Un futuro che si prospetta ricco di sorprese dallo studio e concretizzazione di nuove attività, all’organizzazione di eventi internazionali. Sui campi trevigiani sono già passati tanti tennisti che hanno avuto poi la forza di emergere grazie a tornei vetrina giovanili come l’Eta internazionale. Basti pensare al solo Yannik Sinner, visto nel 2014 quando aveva appena 14 anni. —
 

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