Il Benetton Rugby cade in casa contro i Dragons: è la sesta sconfitta di fila

Stagione nerissima per i Leoni: non arriva il successo a Monigo con la squadra di Newport. L'unica soddisfazione è la meta del 18enne Menoncello. Finisce 19-26

TREVISO. Va bene, non c'era Ioane che è stato scelto dal ct Smith per scaldare le tribune dello stadio di Parigi mentre l'Italia veniva rullata dalla Francia. Ok, non c'era Lamaro che - sempre sabato - ha "ritrovato il ritmo" giocando un misero quarto d'ora. E, certo, mancavano una mandria di infortunati - oltre a un caso di isolamento fiduciario per Covid - oltre ai nazionali. Ma quel che contava - vincere contro i Dragons - non è arrivato. 

Il Benetton ha perso ancora, e purtroppo non fa più notizia. Sesta sconfitta di fila, due soli punti in classifica nel Pro 14 quando comincia il mese di dicembre. Non se lo sarebbe aspettato nessuno, anche se a guardare il XV presentato da Crowley si era capito che le lance per trafiggere i Dragons erano ben poche. Citiamo solo i big fuori: Tavuyara, Herbst, Snyman, Brex, Halafihi, Negri. Solo i big, precisiamo, che poi ci sono i nazionali. Vabbè, il presidente Zatta voleva solo una vittoria, non è stato accontentato.

Dopo il piazzato di Davis va in meta Traorè con una bella veronica, ma sarà l'unico vantaggio di Treviso, che dopo il colpo grosso di Hewitt troverà la segnatura di Faiva e poco altro. I gallesi realizzavano anche con Roberts e, dopo l'intervallo, con Rohodri Williams, nel finale c'era gloria per il baby Menoncello. Finisce 19-26, con altro lavoro per il dottore (Faiva e Gallo). Serve una magia per uscire dal tunnel. O un po' di sana presa di coscienza dai dirigenti federali azzurri: così non si fa il bene di nessuno.

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