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L'Imoco Volley è da 30 e lode: Trento vince solo un set al Palaverde

Solita Conegliano supersonica nei prime due parziali, poi un pericoloso black out: Wolosz mette a posto le cose per la decima vittoria

Federico Cipolla
2 minuti di lettura
Paola Egonu contro Trento 

VILLORBA. L’Imoco ritrova Hill e, pur soffrendo, porta a casa altri tre punti in una sfida delicatissima. Trento, ad eccezione del primo set, mostra le doti che le hanno consentito un grande avvio di stagione. Santarelli anche per questo si affida ad un sestetto collaudato: Wolosz-Egonu, Sylla, Hill, De Kruijf e Fahr al centro. Proprio il servizio della centrale azzurra fa ingranare subito la quarta a Conegliano, che inizia con un parziale di 3-0. Melli è disattenta in ricezione, due servizi le cadono davanti, e coach Bertini la mette a schiarirsi le idee in panchina. L’Imoco scappa sul 9-3, e Trento si affida a Piani per interrompere il break di 7-0. Ma le ospiti non riescono ad opporre alcuna resistenza al gioco delle pantere. Con Fahr che non trova nessuna opposizione al centro, l’Imoco vola sul 19-5. Trento non sembra la matricola terribile che a inizio campionato ha messo in crisi tutte coloro che ha incontrato. Le ospiti si fermano prima di toccare la doppia cifra, 25-9.

Trento si ripresenta sul taraflex con un’altra verve e con la solita Piani in diagonale scatta avanti sul 2-4. La battuta proprio non gira per i due sestetti: sono cinque gli errori nei primi nove scambi. Una Kim Hill ritrovata regala il primo vantaggio Imoco (10-9) con il suo quarto punto di seguito. Ma Melli si toglie la soddisfazione di murare Egonu per impattare. Ad allungare è De Kruijf, mettendo in mostra il meglio della casa: fast dentro i tre metri, muro, e primo tempo profondo (13-10). Sylla, fin qui chiamata in causa raramente da Wolosz, va in cielo a schiacciare la palla del 16-12. Egonu si prende il secondo muro del set, ma Trento non ha più la forza di raggiungere le pantere. La velocità di Wolosz conduce le pantere sul 25-17.

Nel terzo parziale Santarelli tiene a riposo Sylla, per dare un po’ di minuti a Omoruyi. Trento si presenta con lo stesso piglio del parziale precedente (4-6), mentre Conegliano deve commettere qualche errore gratuito in attacco prima di svegliarsi con i due muri di Fahr (7-7). La diciottenne Omoruyi si fa trovare pronta sulla pipe di Wolosz (10-9), ma non è altrettanto reattiva in ricezione. Conegliano perde abbrivio, e Santarelli sul 12-15 deve chiamare il time-out. Cambia anche la diagonale: dentro Gennari-Gicquel. Omoruyi paga gli errori in ricezione e si siede in panchina per Sylla. Ma Trento fa sempre la cosa giusta, e sul 18-12 (parziale di 5-0 per la Delta) Santarelli ferma tutto di nuovo. Le attaccanti ospiti trovano varchi sul muro (16-21). Wolosz e Egonu tornano, ma l’opposto non è nella sua giornata migliore. Piani, invece, riesce addirittura ad abbattere De Gennaro in diagonale, regala il primo set-ball a Trento e lo realizza.

Le ospiti ora ci credono, e fino al turno al servizio di Fahr restano davanti a Conegliano. Melli trova buone traiettorie, Egonu prima pasticcia, poi torna ad essere quella che siamo abituati a vedere (12-10). Sylla spaventa Santarelli schiantandosi sui cartelli pubblicitari per ricevere, e restando a terra dolorante. Solo una botta per lei, fortunatamente. Due scambi dopo, il 16-11 porta la sua firma. Con la difesa di De Gennaro su una palla che sembra persa e con la diagonale di Hill, l’Imoco allunga sul 18-12. I sette errori al servizio di Trento nel set sono una zavorra troppo pesante. A Conegliano basta fare bene i compiti per portarla a casa. —
 

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