Il Treviso chiede chiarezza «Garantiamo la promozione a chi arriva primo nel girone»

TREVISO

Se la scelta di disputare solo il girone di andare pare quella più logica, in via Foscolo ci sono una consapevolezza, cioè che le decisioni possono cambiare da un giorno all’altro, e almeno due dubbi, ossia come riprendere le attività e come si svolgeranno i playoff. «Si è visto anche in questi giorni che quando si fanno delle scelte poi vengono cambiate un attimo dopo», commenta il presidente del Treviso, Luigi Sandri, «bisogna vivere alla giornata e la decisione finale dipende dall’andamento dell’epidemia. Inoltre, c’è la possibilità di allenarsi, ma non si sa quanto vale la pena rischiare e quindi si prefigura un blocco totale delle attività». In attesa di capire se, oltre al recupero della gara di Caorle, ci sarà pure da disputare la prima di campionato a gennaio, anche mister Cunico dice la sua: «Era quasi impensabile fare 29 partite da febbraio. Forse si doveva prevenire non facendo i giorni da 18, però ormai siamo partiti e questa scelta è quella più ovvia: incontriamo tutte le squadre e non vengono annullate le partite già giocate». Però, sottolinea l’allenatore, c’è una grande incognita: «La prima in classifica viene promossa o deve fare i playoff? Perché non si capisce se la prima vince il campionato, soprattutto se ci sono molti punti di differenza sulla seconda. Non so se sia sottinteso ma sembra una forma per valutare in un secondo momento». Su questo argomento, il presidente Sandri aggiunge un’osservazione: «Se la volontà è di tornare ai gironi da 16 squadre nella prossima stagione e se vengono promosse le prime classificate, rimane poco per chi disputa i playoff, a meno che non venga spiegato meglio come poter salire di categoria». —


Andrea Dossi

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