Treviso, che Milan tra i pali «Cunico sa come vincere ci porterà dove vogliamo»

/ TREVISO

Il Treviso riparte dall’esperienza e dalle certezze. La prima gara di campionato ha visto i biancocelesti trionfare per 2-1 a Cavarzano, con all’inizio il gol di Raffele Baido, 35 anni, e alla fine il rigore parato da Damiano Milan, 37 anni tra poco più di una settimana. L’età anagrafica conta ben poco, ma il fattore che emerge è l’esperienza che questi due giocatori hanno portato a Treviso. Non solo, Baido e Milan portano tante certezze: il primo sa fare gol, il secondo dà sicurezza. «Era la prima partita dopo 7-8 mesi – commenta Milan – e la squadra totalmente nuova, penso non sia andata per niente male. È la prima volta che gioco in Promozione ed è stata tosta: la buttano un po’ sul livello fisico, palla avanti e il campo era piccolo. Ci sta, ci dobbiamo adeguare, saper difendere e ripartire. Poi è normale che ci sia solo da migliorare però siamo consapevoli che abbiamo qualità». Tanta sicurezza tra i pali non si vedeva da un po’ a Treviso e la differenza si vedeva già in amichevole: «Alla squadra posso portare un ventiquattresimo. Tutti dobbiamo fare la differenza. Il campionato è lunghissimo e quindi tra infortuni, squalifiche e scelte ci sarà bisogno di tutti e io posso dare quanto qualsiasi altro compagno che scende in campo. Sperando si possa riuscire a togliersi qualche soddisfazione alla fine». L’intesa tra il gruppo e l’allenatore è determinante: «Il mister è tanta roba – conclude il portiere – era da qualche anno che non mi capitava un tecnico così, che cura i dettagli anche fuori dal campo. È uno che sa vincere, alla fine ci porterà dove vogliamo». —


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