Il Conegliano cancella anche gli ultimi sogni di gloria del Treviso

Biancocelesti ancora pasticcioni al Tenni: gli ospiti segnano due reti nella ripresa e si prendono tre punti d’oro

TREVISO. Il giovane Conegliano diventa grande ed espugna il Tenni. Il Treviso paga, di nuovo, le disattenzioni e incassa la seconda sconfitta consecutiva interna, scivolando al quarto posto. Nessuna giustificazione: i biancocelesti hanno qualità e tecnica, come dimostrato anche ieri, però hanno frequenti cali di concentrazione, sbagliano troppo e vengono giustamente puniti. Poca grinta e convinzione: Da Rold da martedì dovrà lavorare tanto, soprattutto sulla testa dei giocatori, perché anche arrivare secondi non è poi così scontato e, negli eventuali playoff con gare secche, se si commettono errori simili si è fuori dai giochi. Il grande protagonista è l’allenatore del Conegliano Vanni Moscon, che riesce a fare 6 punti su 6 contro il Treviso: con 5 indisponibili, ha mandato in campo 5 fuoriquota e in panchina ben 8 elementi su 9 erano nati dal ’99 in poi. I gialloblù hanno atteso, hanno sofferto quando c’era da soffrire, per quindi uscire allo scoperto e colpire nei momenti giusti, prima in contropiede e poi su un retropassaggio, dimostrando più fame dei rivali. Ora il Conegliano è ad un punto dalla salvezza diretta e, per quanto visto ieri, se la meriterebbe.

Venendo alla partita, il Treviso parte molto aggressivo. Al 5’ Magli fa tremare la traversa con un tiro da fuori e al 10’ Pazzaia devia sul fondo una punizione calciata ottimamente da Spadari. Il Conegliano è schiacciato nella propria metà campo, ma così non dà grandi spazi ai biancocelesti. I ragazzi di mister Da Rold faticano a trovare le vie giuste per finalizzare. Al 35’ quindi Pinarello prova un tiro dalla distanza, è ancora Pazzaia a immolarsi e manda la palla in angolo. In avvio di ripresa il Treviso è subito nell’area avversaria: prima Paladin trova l’opposizione di Pazzaia, poi Pinarello non angola bene il tiro e la palla attraversa tutta l’area piccola. Si fa vivo il Conegliano in contropiede: al 57’ cross di Festino, Dene arriva in ritardo sul pallone e manca il tiro decisivo, mandando sul fondo. I gialloblù insistono e sfruttano l’ennesima disattenzione dei biancocelesti per portarsi in vantaggio: al 64’ Mballoma recupera la palla, serve Dene che arriva al tiro, Scocco para, recupera a pochi passi Festino che insacca. Il Treviso prova a reagire: al 70’ Pazzaia non trattiene un tiro di Paladin, Bettiol spazza via il pallone sulla linea di porta.


Ancora un errore del Treviso, un altro gol per il Conegliano all’82’: retropassaggio di Paladin per Scocco, Mballoma anticipa il portiere ed è tutto libero di calciare in porta. Il pubblico del Tenni comincia a defluire e come se non bastasse Magli all’85’ prende il secondo giallo per simulazione e l’arbitro lo manda sotto la doccia.

«Siamo in difficoltà», ammette Da Rold , «Avevamo creato qualche palla gol, sono partite in cui se segni subito si incanalano in altro modo. Non si riescono a fare gol, quindi poi , si subisce e la partita si complica. C’è rischio di scoprirsi e prendi le ripartenze. Pensavamo di dare continuità alla partita col Vazzola, ma mancano diverse partite e faremo di tutto per rifarci».Una giornata piena di soddisfazioni per Moscon: «Siamo stati bravissimi e soprattutto attenti alle posizioni e a quello che dovevamo fare. Abbiamo attaccato alti perché andiamo in difficoltà se siamo pressati, poi abbiamo avuto la bravura, e la fortuna, di colpire: però ci abbiamo creduto. Ad un certo momento non avevamo niente da perdere, al Treviso serviva una vittoria, ma noi abbiamo ha creato ottime occasioni da gol». —

Andrea Dossi

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