Il Mogliano riparte col botto quattro mete rifilate alla Lazio

Buon debutto da coach per Costanzo: subito De Gasperi e Da Re, Bonifazi preciso Il rosso a Giancarlini libera la strada a Tuilagi e Guarducci, e arriva anche il bonus 



Con un finale sul velluto dopo una prima parte invece davvero spigolosa, il Mogliano sbriga al meglio la pratica Lazio portandosi a casa un 39-16 che vale vittoria e bonus alla gara d'esordio del nuovo Top 12. In complesso riscontri positivi per la coppia Costanzo-Endrizzi, anche se alcuni meccanismi sono in evidente rodaggio e l'inserimento di alcuni giocatori va certamente raffinato.


Prime fasi di studio, la Lazio è al solito tignosa davanti e pericolosa con McCann dietro, mentre i padroni di casa sono poco fluidi. Al quarto d’ora accelerata biancoblù: Tuilagi scardina di potenza la prima linea difensiva, palla mossa sul doppio fronte ma il portone resta chiuso a pochi centimetri dalla meta. La risposta laziale è immediata e chirurgica: breakdown a centrocampo, ovale che si sposta al largo per McCann che vede il gap e ci si infila trovando un’autostrada fin nel cuore dei 22 per l’assist vincente su De Gaspari. Mogliano si compatta lavorando palla sul perimetro stretto: il baricentro si sposta in campo laziale e al 27’ i conti sono pareggiati con la meta al largo di Pavan. Sul rinvio palla gestita in avanzamento, con linee di corsa biancoblù che tolgono i riferimenti difensivi creando subito le condizioni per la seconda meta di casa a firma Da Re per il parziale di 14-7, ridotto dal penalty di Bonifazi che sigilla la frazione sul 14-10.

Subito al rientro penalty Lazio e gara che resta apertissima: Costanzo spinge forte i suoi dalla panchina, la reazione c’è ed è affidata agli avanti, che alzano il livello nel gioco a terra costruendo le condizioni per la meta di Crosato al 15’. Ultimo quarto: la cerniera Crosato-Ormson funziona e disegna un rugby che fa soffrire la Lazio ormai in debito d’ossigeno, fallosa al 22’ per il piazzato di Ormson che mette la squadra sopra il break. Alla mezz’ora nervi tesi, le due mischie si agitano spiegandosi a schiaffoni ma Mitrea non tollera e spedisce con un rosso diretto Giancarlini sotto la doccia.

Con il cronometro già agli ultimi secondi la diga ospite crolla definitivamente, consentendo ad un meritevole Mogliano di aggiungere le mete in sequenza di Tuilagi e Guarducci per il 38 a 16 definitivo. —

Fiammiferi di asparagi con aspretto di ciliegie

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi