Svolta al Treviso: via Feltrin, arriva Bellotto

Il tecnico di Camposampiero torna a guidare i biancocelesti a vent’anni di distanza: «Mi piacerebbe fare una scalata»



Gianfranco Bellotto è il nuovo allenatore del Treviso. Fatale per mister Francesco Feltrin la sconfitta di sabato a Fontanelle. Si tratta di un ritorno: l’allenatore classe ’49 di Camposampiero torna sulla panchina dei biancocelesti dopo il triennio in serie B compreso tra il ’97 ed il 2000. Ad affiancarlo come viceallenatore ci sarà Roberto Salvalajo, anche lui vecchia conoscenza e fedele seguace del tecnico. Ieri mattina c’è stato l’incontro tra il presidente Luigi Sandri e l’ormai ex allenatore Francesco Feltrin e gli è stato comunicato l’esonero: probabilmente non solo la sconfitta di Fontanelle ha inciso in questa decisione poiché i problemi hanno radici più profonde. La sconfitta all’esordio in coppa a Vazzola sembrava un episodio isolato, invece gli errori di quella partita si sono riproposti fino all’ultimo fine settimana. Quasi sempre il Treviso ha avuto il dominio della gara ma per i troppi errori in fase difensiva sono stati subiti molti gol, si è sbagliato molto sotto la porta non concretizzando il possesso palla, le fasce e le azioni pericolose. Nel tardo pomeriggio di ieri, alle 18, Bellotto ha quindi tenuto il suo primo allenamento a Quinto, allo stadio, con i suoi nuovi ragazzi. «Ho la voglia, sento che mi batte forte il cuore», esordisce il nuovo tecnico del Treviso.


Ma c’è un motivo in particolare per il quale Bellotto è tornato nella Marca?

«Ho allenato per tre anni e per un soffio non siamo andati in Serie A, mi sento sempre questa cosa che mi piacerebbe un giorno fare una scalata e salire e trovare qualcosa di importante su. Sempre studiando le situazioni, senza fretta. Il calcio mi ha insegnato anche questo: la fretta è mal consigliera».

A proposito di fretta già domenica prossima arriva allo stadio Tenni l’ostico Godega, seconda in classifica, a due lunghezze dalla capolista Opitergina e ancora imbattuta in campionato: come intende affrontare la gara?

«Intanto mi interessa seguire la mia squadra, i miei giocatori e cercare di capirli».

Bellotto era presente al Tenni nella gara contro il Marcon provvisto di carta e penna

«Io vado a vedere un po’ tutte le partite, ho avuto l’opportunità di vedere la gara contro il Marcon ma questo non vuol dire niente. Semplicemente, mi piace il calcio».

Ha notato quello che non andava nel Treviso in quell’occasione?

«Non ho notato niente. Non faccio riferimenti su quello che fanno i miei colleghi, io vado a vedere le partite, mi faccio la mia opinione, mi faccio una scheda e poi mi ricordo. Non vado a dare numeri o voti ai miei colleghi, assolutamente, anche perché sono persone che sanno che cosa vuol dire calcio. Ci sono porte aperte e porte chiuse lungo il percorso, purtroppo il calcio è anche questo», chiude il tecnico, con il pensiero forse rivolto a Feltrin.

Poco prima dell’inizio dell’allenamento ha fatto tappa a Quinto di Treviso il presidente Luigi Sandri, che ha avuto modo di scambiare qualche parola con il nuovo allenatore. Presenti anche il direttore sportivo Livio Glerean ed altri dirigenti della società. Una stretta di mano con il capitano Marco Guzzo e poi tutti in campo. —

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