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Lombardi vuole un PortoMansuè che stupisce «Mestre e Treviso top, a noi serve quota 43»

«Il Nervesa era ben messo in campo, contro il LiaPiave ci servirà Catel. La Coppa? Proviamo a eliminare la Liventina»

MANSUÈ

Per la prima volta il PortoMansuè debutta con una vittoria in Eccellenza. I due precedenti esordi nella massima serie regionale, con l’Union Pro nel 2016 e con il Favaro nel 2013, erano terminati entrambi sull’1-1. Esperienze culminate a fine stagione con la retrocessione ai playout. La storia recente dei biancoverdi, infatti, è stata contraddistinta da un continuo saliscendi tra Eccellenza e Promozione. A Mansuè e Portobuffolè si spera dunque che il 4-3 esterno al Viani di Nervesa, s ...

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MANSUÈ

Per la prima volta il PortoMansuè debutta con una vittoria in Eccellenza. I due precedenti esordi nella massima serie regionale, con l’Union Pro nel 2016 e con il Favaro nel 2013, erano terminati entrambi sull’1-1. Esperienze culminate a fine stagione con la retrocessione ai playout. La storia recente dei biancoverdi, infatti, è stata contraddistinta da un continuo saliscendi tra Eccellenza e Promozione. A Mansuè e Portobuffolè si spera dunque che il 4-3 esterno al Viani di Nervesa, strappato in pieno recupero, sia di buon auspicio per stabilizzare la categoria. D’altronde le potenzialità per riuscirci ci sono. Stefano Lombardi, tecnico pordenonese classe 1976, riconfermato sulla panchina del Porto, torna sulla sfida giocata ai piedi del Montello: «È stata spettacolare sotto tutti i punti di vista, chi ha pagato il biglietto si sarà divertito. A parte le battute, ho visto una partita indirizzata soprattutto allo sfruttamento degli episodi. Ci sono stati errori da entrambe le parti, ma siamo riusciti a gestire la situazione e a crederci fino alla fine. Vittoria che tutto sommato reputo meritata. Senza nulla togliere a un Nervesa ben messo in campo: avversario giovane e ben organizzato, con buone individualità come Visentin. Pure noi comunque credo che non superiamo i 23 anni di media».

Sette gol fatti e 4 subiti nelle prime due gare ufficiali, compresa la Coppa Italia. Difesa da registrare?

«Gol presi su cui si può lavorare, poiché dovuti a distrazioni. A Nervesa è stata la prima di campionato, c’era magari un po’ di tensione per i più giovani, cose che fanno crescere. Sicuramente possiamo migliorare. Riguardo l'attacco, il potenziale offensivo è di un certo spessore. Di un attaccante guardo non tanto il numero di reti, ma la tipologia del lavoro che fa. Preferisco uno che segni meno ma che contribuisca alla fase difensiva, come hanno fatto domenica i ragazzi. Ho la possibilità di usufruire dei giocatori che mi ha fornito la società, una realtà importante a livello imprenditoriale».

Dove può arrivare la matricola PortoMansuè?

«La prima cosa che interessa è raggiungere la quota salvezza. Credo sarà sopra i 40 punti, forse a 43. Quest’anno i ritmi in Eccellenza sono alti. Allo stesso tempo dico che non è vietato pensare in modo costruttivo e positivo, per piazzarsi il meglio possibile. Ci sono club con maggior caratura e blasone, come Mestre, Luparense e Treviso, che hanno l’obbligo di fare bene. Comunque daremo sempre il massimo, consapevoli che la nostra umiltà deve andare di pari passo con l’ambizione. Fondamentale l’equilibrio, evitando di esaltarsi nei momenti favorevoli, o di deprimersi in quelli difficili».

Domenica a Mansuè ospitate il LiaPiave, battuto 3-1 in Coppa.

«Partita sentita, vista la vicinanza geografica. Il LiaPiave vanta buone individualità, ha tenuto testa al Treviso pareggiando 0-0. Dobbiamo archiviare la vittoria di Nervesa, puntando al prossimo impegno senza mai discostarsi dal lavoro settimanale. Se uno si culla, perde il piacere di fare fatica. Stiamo recuperando Catel. A breve dovrebbe rientrare anche Giacomini dopo un lungo infortunio, rimediato con la Luparense nella scorsa stagione».

Il 19 settembre, in Coppa, affronterete la Liventina a Motta, dove vi basterebbe una sconfitta con un gol di scarto per la qualificazione agli ottavi.

«Fare calcoli sarebbe un approccio sbagliato. La Coppa Italia in genere serve per trovare la condizione fisica ottimale. Avendo ottenuto un risultato favorevole nella prima gara, è giusto cercare di passare il turno. È però un peccato che, a differenza del Trofeo Veneto di Promozione, la vittoria della Coppa Italia regionale di Eccellenza non consenta di arrivare al ripescaggio». —