Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui
Esci

Con tre ori agli italiani Treviso è in pista Tubia: «La svolta da società e raduni»

Oltre a Feletto, Fraresso e Martini, due argenti e un bronzo «Movimento in crescita, e stiamo migliorando gli impianti»

TREVISO

L’atletica trevigiana si scopre protagonista. Dopo anni di risultati modestissimi, il weekend appena passato, soprattutto attraverso i campionati italiani di Pescara, ma anche con le prove multiple a Pescara e le rappresentative a Majano, ha regalato alla Marca un palcoscenico su cui non saliva da tempo. Tre ori, due argenti e un bronzo agli italiani individuali; il bronzo del Team Treviso agli italiani di prove multiple; e l’argento a Majano della rappresentativa provinciale. Roba d ...

Paywall per contenuti con meter e NON loggati

Paywall per contenuti con meter e loggati

Paywall per contenuti senza meter

TREVISO

L’atletica trevigiana si scopre protagonista. Dopo anni di risultati modestissimi, il weekend appena passato, soprattutto attraverso i campionati italiani di Pescara, ma anche con le prove multiple a Pescara e le rappresentative a Majano, ha regalato alla Marca un palcoscenico su cui non saliva da tempo. Tre ori, due argenti e un bronzo agli italiani individuali; il bronzo del Team Treviso agli italiani di prove multiple; e l’argento a Majano della rappresentativa provinciale. Roba da leccarsi i baffi per Oddone Tubia, presidente della Fidal provinciale. «Non sono risultati casuali, sono i frutti del lavoro impostato con le società, che valorizzando i vivai consentono anche di sostenere l’atletica di vertice», sostiene Tubia. «Dall’anno scorso abbiamo iniziato ad organizzare dei mini raduni provinciali, che consentono anche agli atleti più giovani di non primissima fascia, di confrontarsi tra loro, di essere osservati dai tecnici e di scambiarsi esperienze. Questo fa crescere sia gli atleti che i tecnici».

Mauro Fraresso (Fiamme Gialle) e Antonio Fent (Carabinieri) a Pescara hanno dominato il giavellotto prendendosi primo e secondo posto. Il 23enne Leonardo Feletto (Atletica Mogliano) ha fatto segnare la prestazione più interessante sotto il profilo tecnico, il suo 8.34’’17 - personale di due secondi - e la crescita negli ultimi due anni - nel 2016 correva dieci secondi più piano - gli consentono di accarezzare bei sogni. Yohanes Chiappinelli e Ahmed Abdelwahed non sono così lontani. «Mi ha fatto una grande impressione», conferma Tubia, «impostato tecnicamente, passa bene la riviera, secondo me può scendere di altri 10’’». Se così fosse la maglia azzurra sarebbe una certezza, in Europa con i due colleghi siepisti ci sarebbe da divertirsi.

Pescara rappresenta anche il ritorno definitivo di Eleonora Vandi, marchigiana che ha scelto Mogliano per allenarsi: bronzo negli 800 e argento nei 1.500. E si attendono i ritorni del decatleta Jacopo Zanatta e di Giulia Viola. E ancora Marco Martini oro nella 4x100 targata Riccardi; e il Team Treviso che la sua staffetta è riuscito a piazzarla al sesto posto, come sesta nei 100 hs Elena Marini, sempre del Team Treviso. «Questa società è un esempio. Con Sernaglia, Montebelluna e Vedelago ha messo da parte i campanilismi per unirsi e fare un progetto serio che sta dando risultati», aggiunge Tubia.

Ma proprio da Montebelluna arrivano le note dolenti, pista distrutta e nessun intervento in vista, «quell’impianto sorregge gran parte dello sport montebellunese, credo che il Comune dovrebbe concedergli maggiore considerazione». Sull’impiantistica dovrebbero arrivare buone notizie a breve, «Vittorio Veneto si è impegnata con il credito sportivo, rifarà il manto; Roncade ha stanziato i fondi per intervenire; Vedelago lo farà a breve, e Ponzano so che non lascerà in decadenza la pista del meeting. Nel 2019 potremmo avere in provincia dieci impianti efficienti». —