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Il Treviso riparte dal LiaPiave «Lotteremo per tornare in alto»

Esordio a Ormelle (ore 15.30), dal mercato i difensori Capogrosso e Djukic Mister Graziano: «Abbiamo cambiato tanto, giocheremo sempre per vincere»

TREVISO

L’anno di purgatorio in Promozione bene o male è stato scontato: il Treviso è tornato in Eccellenza, che aveva lasciato dopo una stagione da incubo (quattro presidenti, altrettanti allenatori, una quarantina di tesserati, traversie giudiziarie, contestazioni, pestaggi), per viverla stavolta da protagonista sotto la gestione Visentin. Lo impongono storia e tradizione, ma anche una forza di squadra non indifferente, come s’è visto nel precampionato. Si comincia alle 15.30 a Ormale cont ...

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TREVISO

L’anno di purgatorio in Promozione bene o male è stato scontato: il Treviso è tornato in Eccellenza, che aveva lasciato dopo una stagione da incubo (quattro presidenti, altrettanti allenatori, una quarantina di tesserati, traversie giudiziarie, contestazioni, pestaggi), per viverla stavolta da protagonista sotto la gestione Visentin. Lo impongono storia e tradizione, ma anche una forza di squadra non indifferente, come s’è visto nel precampionato. Si comincia alle 15.30 a Ormale contro il LiaPiave.

Mister Cristiano Graziano, c‘è da essere ottimisti.

«Io sono ottimista perché vedo come si danno da fare i ragazzi. Amichevoli e Coppa sono servite per vedere come andava il lavoro: positivo è che finora abbiamo sempre fatto gol, abbiamo la consapevolezza che stiamo andando nella direzione giusta. Riguardo il campionato, dire oggi chi è la favorita è impossibile, posso dire solamente che il Treviso vuole arrivare alla domenica per andare in campo con un unico obiettivo: vincere. Ho una squadra che in campo davvero ce la mette tutta, non molla mai e non fa mai dei calcoli, pensa solo a vincere».

Come voi però ce ne sono anche tante altre. Cosa farà la differenza?

«Ecco perché capire chi potrà andare in D è difficile. Ci riuscirà chi mentalmente saprà essere più costante nel rendimento e fisicamente avrà meno problemi di infortuni. Un insieme di fattori ora non pronosticabili: con 11 trevigiane nel girone vincere non sarà mai facile; poi alla lunga i valori chiaramente verranno fuori».

Avete una maglia gloriosa da onorare. ..

«Certo, ma storia e tradizione non fanno gol, anzi spesso ti creano difficoltà perché stimolano le altre squadre. Io sono cresciuto nel Treviso e so quale società è stata, il blasone che ha avuto: come nella vita anche nel calcio ci sono alti e bassi. La società è fallita più volte ed è sempre ripartita, per fortuna oggi c’è un presidente che vuole fare bene le cose ripartendo col settore giovanile. Noi dobbiamo avere l’umiltà di giocare rispettando gli avversari ed uscendo dal campo con la coscienza pulita, ossia dopo aver dato il massimo: solo in questo modo riavvicineremo i tifosi, com’è successo nel finale della scorsa stagione».

Concetti che la squadra ha recepito?

«Assolutamente sì, non ho giocatori presuntuosi ma, al contrario, consci che la stagione sarà dura. E conoscono bene ciò che vuole la piazza: i tifosi è giusto che contestino se vedono un Treviso che non corre e non si impegna, ma se la squadra lotta merita di essere applaudita a prescindere dal risultato. Ora siamo all'anno zero, appena 4 quelli rimasti dall'anno scorso, tante altre cose sono nuove: adesso parte davvero il nostro progetto per far tornare il Treviso ai livelli che merita».

Oggi siete ad Ormelle e ve la vedete con il Liapiave...

«Avversario forte, che l’anno scorso dopo essere partito male fece un incredibile girone di ritorno. Società con ambizioni, l’ha fatto vedere in Coppa con la Liventina, si è rinforzata, però ce l’andiamo a giocare. Non sarà una gara agevole».

In settimana la società ha tesserato i difensori Gaetano Capogrosso, 140 presenze tra i professionisti e Bojan Djukic. Graziano però non potrà avere lo squalificato Mattia Guida, mentre Matteo Cazzaro è in forse per una botta alle costole. —