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Il girone di ferro: «Luparense e Treviso favorite»

Undici squadre di Marca nel gruppo B. Gava, mister del Sedico: «Mestre, Giorgione, Liventina e Nervesa in prima fascia» 

TREVISO

Nobili decadute, matricole agguerrite, tanti club attrezzati e nessuna squadra materasso. È un girone B di Eccellenza che non si farà mancare nulla. In attesa di conoscere il calendario e il numero di retrocessioni (forse 4), abbiamo chiesto un’analisi del campionato a Bruno Gava, trevigiano di Cappella Maggiore, nuovo allenatore del San Giorgio Sedico. I bellunesi saranno una delle avversarie delle 11 società della Marca. Prima giornata il 9 settembre, con una squadra che dovrà ripo ...

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TREVISO

Nobili decadute, matricole agguerrite, tanti club attrezzati e nessuna squadra materasso. È un girone B di Eccellenza che non si farà mancare nulla. In attesa di conoscere il calendario e il numero di retrocessioni (forse 4), abbiamo chiesto un’analisi del campionato a Bruno Gava, trevigiano di Cappella Maggiore, nuovo allenatore del San Giorgio Sedico. I bellunesi saranno una delle avversarie delle 11 società della Marca. Prima giornata il 9 settembre, con una squadra che dovrà riposare complice l’organico a 17.

Mister, che idea si è fatto del girone B?

«Campionato difficilissimo, con ben 6 formazioni che si allenano al pomeriggio come veri professionisti: Treviso, Luparense, Liventina, Nervesa, Giorgione e Mestre. Allenarsi in orario pomeridiano è un’altra cosa, poiché ci sono ritmi diversi, non fa freddo, si possono programmare le sedute sotto ogni aspetto. Vuol dire avere in gran parte giocatori che fanno questo per mestiere, riuscendo ad essere sempre sul pezzo. Chi si allena la sera, invece, ha persone che durante il giorno lavorano».

Una favorita su tutte?

«Per quanto sentito, direi la Luparense, avendo ingaggiato molti giocatori di categoria superiore. Ma tutte quelle che si allenano al pomeriggio sono predisposte a disputare una buona stagione. Il Treviso può vantare un diesse (Andrea Seno, ndr) che ha fatto il professionista per molti anni, e che allestirà una rosa di spessore. La piazza biancoceleste ha un passato calcistico importante, vorrà ritornare nelle categorie che contano, come probabilmente il Mestre. Il Giorgione si è ben rinforzato. La Liventina ha riportato a casa giocatori che erano in prestito in Serie D. Pure il Nervesa ha preso giocatori di categoria».

In seconda fascia chi metterebbe?

«Il PortoMansuè è una neopromossa attrezzata, soprattutto nel reparto offensivo con Bounafaa, Gnago e l’arrivo dell’argentino Tartalo. Poi non va dimenticato il LiaPiave, che se la può giocare con le prime».

Che dire delle altre?

«Difficile fare previsioni, il girone è agguerrito e livellato verso l’alto. Non riuscirei a trovare una squadra debole, chiunque può rimanere inguaiato. L’Union Qdp ha riconfermato gran parte del gruppo, è un avversario ostico da affrontare perché mette l’anima in campo. Anche l’Union Pro ha confermato molti giovani. L’Eclisse Careni Pievigina è reduce da un’ottima stagione, può ancora dare fastidio a chi sta davanti. L’Istrana è un’altra compagine di spessore: l’anno scorso ha mancato di poco la D, ora ha perso un paio di elementi come Cavarzan e Furlanetto, ma il resto dell’ossatura è rimasto».

Vittorio Falmec in ritardo sul mercato?

«Essendo una piazza appetibile, riusciranno come sempre ad allestire una rosa competitiva».

E il suo San Giorgio?

«Non so dove potremo trovarci, partiamo con l’intenzione di fare un buon campionato». —