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Il Treviso cala un bel poker nella rimpatriata degli ex

Vittoria pulita sull’Unione Sile, i biancocelesti continuano a sognare il miracolo Bravi in campo Garbuio e Fusciello. Mister Graziano: ogni domenica è una finale  

TREVISO. In una domenica uggiosa per il Treviso si è riaffacciato uno spiraglio di sole: gli scivoloni delle tre che stavano di sopra hanno ridato vigore alle speranze biancocelesti, che ormai devono aggrapparsi a tutto per continuare a credere nel miracolo. Domenica a Fontanelle non deve fallire. In quanto al derby del Sile niente da dire: 4-0 ma avrebbero potuto essere anche di più, troppa la differenza in campo. Diciamo che è stata soprattutto l’occasione per rivedere vecchi amici, se non ...

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TREVISO. In una domenica uggiosa per il Treviso si è riaffacciato uno spiraglio di sole: gli scivoloni delle tre che stavano di sopra hanno ridato vigore alle speranze biancocelesti, che ormai devono aggrapparsi a tutto per continuare a credere nel miracolo. Domenica a Fontanelle non deve fallire. In quanto al derby del Sile niente da dire: 4-0 ma avrebbero potuto essere anche di più, troppa la differenza in campo. Diciamo che è stata soprattutto l’occasione per rivedere vecchi amici, se non vecchissimi: mister Bianconi, Saltarel, addirittura “Boscoletto”, al secolo Andrea Boscolo, allenatore-giocatore che a luglio farà 44 anni e l’erba del Tenni la calcava già nel 1994. Per non parlare di Totera e Corvezzo, che però hanno lasciato da un po’.

La cronaca. Dopo la rete il Treviso bada soprattutto al possesso, ma si vede che può colpire quando vuole. Saltarel nega il raddoppio a Garbuio al 21’, quindi tranquillo tran tran a centrocampo, quasi che quelli di casa aspettassero altri gol come evento ineluttabile contro un avversario tenero tenero, con un campo un 2000 e quattro del ’98. Al 36’ ancora Garbuio, Saltarel si salva di piede. Prima del riposo le marcature che chiudono la pratica. Nella ripresa, memore della faticaccia di Camisano, i ritmi calano ulteriormente, i ragazzini di Silea cercano il punto della bandiera, invano. Gran tiro di Banzato al 24’, vola Saltarel e, dopo il poker di Fusciello, fine delle trasmissioni. Ora al Treviso non resta che giocarsi l’ultima briscola, passare a Fontanelle e sperare nella rimontona, prima di affrontare il 25 aprile l’Opitergina per la finale di Coppa Veneto, alle 20.30, forse a Vittorio Veneto.

Stadio. In settimana il presidente Luca Visentin firmerà le fidejussioni e le presenterà in Comune. I lavori però inizieranno non prima della conclusione della stagione.

I gol. La sblocca subito il solito Fusciello, che riprende la respinta del palo beccato da Guercilena con un agevole tap in. Nel finale di tempo la doppietta di Garbuio (12 reti): prima con una azione insistita che lo porta a liberare il destro vincente in diagonale. Il poker lo serve Fusciello (13 reti) che si infila in area ed anticipa l’uscita di Tasca.

Migliori e peggiori. Bel pomeriggio per Garbuio e Fusciello, da dimenticare per Boscolo e compagnia.

Hanno detto. Mister Graziano gongola: «Dopo la Coppa era importante vincere, ho fatto riposare qualcuno provando anche qualcosa di nuovo. Ma io l’avevo detto: noi ci crediamo sempre, a fine stagione ogni partita è difficile. E domenica avremo un’altra finale».