Nel segno di Del Piero: «Conegliano casa mia, sono tornato bambino»

Ale ha infiammato la Zoppas Arena con Bebe Vio e Tania Cagnotto. «Questa Juventus ha le qualità per poter vincere la Champions»

CONEGLIANO. Alessandro Del Piero è tornato all'infanzia. Lui, nato nel campetto parrocchiale di Saccon, è andato a trovare i bambini del calcio Lourdes. Ieri, prima di essere il protagonista de "La notte dei campioni", ha fatto qualche palleggio con i piccoli del vivaio del calcio Conegliano. Per i ragazzi che sognano di seguire le orme del numero 10 della Juventus, è stato come vivere un sogno. Anche Alessandro era un bambino, quando si allenava a tirare le punizioni nel salotto di casa e quando vinse la sua prima coppa e il podio lo fece papà Gino con una cassa per le bottiglie. Ieri accompagnato dall'inseparabile fratello Stefano, è tornato da mamma Bruna. 

«Quando torni a casa tutto ti riporta all'infanzia, ad una pace familiare, è sempre tornare a casa da mia mamma» ha detto Alessandro, che è rimasto sempre quel ragazzo genuino cresciuto a Borgo Saccon «Non capitano spesso purtroppo, tra viaggi e posti diversi dove ho vissuto. Quindi cerco di godermeli al massimo». Il campione è tornato nella sua città natale per un appuntamento ufficiale, dopo undici anni, quando nel cielo di San Vendemiano alzò la coppa del mondo conquistata a Berlino. Lui è stato osannato dalle oltre 3 mila persone arrivate alla Zoppas Arena per la "Notte dei campioni", il convegno organizzato dalla sezione arbitri di Conegliano, il cui ricavato dei biglietti è stato devoluto all'associazione Art4sport di Beatrice Vio e aiutare i bambini disabili. «Io sono una piccola parte di questa organizzazione» ha affermato Del Piero prima di salire sul palco «io come tanti altri siamo qui per fare qualcosa in più ma i veri protagonisti sono loro, come Bebe Vio».

Con lui Tania Cagnotto, la campionessa dei tuffi che ha appena lasciato il trampolino, dopo anni di successi. C'erano anche tanti altri campioni, da Lorenzo Bernardi "mister secolo" del volley con Sisley e nazionale, a Igor Cassina l'oro olimpionico agli anelli, al campione paralimpico Oscar De Pellegrin. Tanti i tifosi bianconeri arrivati con maglie e sciarpe, ma anche i supporters di altre squadre, milanisti e interisti, sono arrivati a seguire lo spettacolo. Inevitabile un commento per l'appuntamento più atteso, la finale di Champions di sabato tra Juventus e Real. Alessandro Del Piero è uno dei bianconeri che conosce il sapore unico e l'emozione di alzare la coppa dalle grandi orecchie. «Penso che la Juve abbia tutte le qualità per poter vincere o almeno giocarsela alla pari con il Real, hanno due forze diverse e sarà interessante vedere quale delle due vincerà» ha detto Del Piero, non addentrandosi in pronostici «Rispetto agli altri anni la Juve è cresciuta in personalità e convinzione, acquistando nelle ultime due stagioni giocatori importanti che fanno la differenza a livello internazionale, continuando a dominare in Italia».

Un pensiero anche per il pupone Francesco Totti, che domenica ha lasciato la Roma. «La sua testa penso sarà come lo è stata per me per diverso tempo» ha detto Del Piero «una centrifuga di emozioni e ricordi, di presente, di possibili futuri da analizzare, è un momento talmente forte che è impossibile dargli un consiglio, se non calmare le acque e cercare di rilassarsi».

Alessandro Del Piero è ritornato a casa e ha fatto sognare tutti i tifosi, accolto dal coro. «C'è solo un capitano».

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