Nuovo Treviso, c’è un poker di soluzioni

Calcio. Le ipotesi sono allo studio della galassia dei vivai della città. Domenica la consegna delle chiavi dello stadio Tenni

TREVISO. Domenica pomeriggio è prevista la consegna simbolica delle chiavi del Tenni. Ci sarà l'amministrazione comunale. Ci sarà un raggruppamento che coinvolgerà le giovanili di Condor Sant'Angelo, Santa Bona, Indomita e Treviso Academy. La cerimonia per suggellare ciò che si conosce da tempo (ed è stato ufficializzato nei giorni scorsi tramite delibera): l'affidamento diretto della gestione dello stadio cittadino ai quattro vivai del capoluogo. Operazione che dovrebbe innescare altri step importanti e nuove prospettive di rilancio del calcio cittadino. Quali obiettivi? Quali scenari? Troppo presto per avere le idee chiare, ma un traguardo è incontrovertibile: realizzare un’entità nuova, un settore giovanile d'eccellenza, che assembli il meglio delle quattro società. Un vivaio di livello dovrebbe però accompagnarsi a una prima squadra: quali opzioni possibili? I rumors della piazza ne accreditano cinque, ma due paiono avere più chance. Ad ogni modo, si dovrebbe partire da un soggetto nuovo. Il discrimine sarebbe legato alle modalità. Così prendono il largo l'entità a sé stante che riparta dalla Terza categoria oppure la società nata dal matrimonio con un club contermine d'Eccellenza o Promozione. Un'acquisizione di titolo, con il vantaggio di un vivaio già pronto per tentare la scalata. Ipotesi che si fanno preferire, con i quattro club che valutano e prossimamente s'incontreranno con qualche imprenditore. La terza ipotesi, apparentemente più facile ma meno quotata, è rappresentata dal Condor, che milita in Seconda e lotta per il salto di categoria: il titolo sarebbe a portata di mano (e magari destinato a migliorare), ma pilastro del progetto sarebbe la salvaguardia dei club d'origine. Tempo addietro si era vociferato che la matricola di riferimento potesse essere pure l'Acd Treviso, nel frattempo però rilevato dal trevigian-triestino Luca Visentin. L'opzione ha perso valore, ma non è tramontata. A campionato terminato (con il Treviso salvo o retrocesso), se ne potrebbe riparlare. Quasi improbabile l'eventualità delle nozze con l'Fc Treviso (di Totera e Corvezzo), con cui comunque ci sarebbero stati contatti. Condor e soci vorrebbero agire in via autonoma, senza guardare al passato. Vivere di luce propria, anche in parallelo all'Acd. I prossimi due mesi saranno decisivi per individuare la strada meglio percorribile. Ad oggi, infatti, non c'è nulla di concreto. Anche se qualcosa si muove, qualcosa si costruisce. Il Tenni è stato ripulito nelle ultime settimane ed è tornato a vivere dopo lo sfratto dell'Acd (allora di Tiziano Nardin) per morosità. Si sono visti campionati giovanili, feste del Pulcino, kermesse di calcio femminile. Il raggruppamento di domenica diventerà simbolico: la ripartenza dai giovani. E magari il primo seme per il ritorno in auge del calcio nel capoluogo.

Mattia Toffoletto

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