Benetton, «sondato» Adam Ashley-Cooper

Il campione australiano liberato dal Begles-Bordeaux. Barbini sfortunato, la spalla gli toglie l’azzurro

TREVISO. Adam Ashley Cooper futuro leone a settembre? Non è un sogno, il Benetton ha sondato il campione australiano. Dopo Marty Banks, il Benetton vuole davvero costruire una squadra più competitiva soprattutto nella linea arretrata. E ha puntando il jolly dei trequarti di Sydney, 32 anni, una carriera esemplare che ne fa uno dei grandi nomi del rugby mondiale per continuità, affidabilità e versatilità. Adesso gioca a Bordeaux, nel Begles, ma è stato appena liberato dal presidente della società che milita nel Top 14. Il giocatore stesso lo ha annunciato, senza entrare nel merito del suo futuro. C’è già stato un contatto, nelle scorse settimane, e la trattativa sembra avviata, anche se le posizioni, stando ai bene informati, sarebbero ancora distanti sul piano economico. Le possibilità economiche del Benetton, anche dopo la partnership delle Fir, non sono certo quelle dei club francesi. Oltralpe, come ben sanno tutti, le grandi potenze hanno budget dai 35 ai 40 milioni di euro (Tolone e Tolosa in primis), ma anche gli altri club non scherzano: budget fra i 20 i 30 milioni in media, i 9 più «poveri», si fa per dire, sono comunque superiori ai 15 milioni di euro. Che è il doppio di quanto può la Ghirada.

Ma c’è anche un piano culturale e sentimentale, su cui conta Treviso. Ashley Cooper ama l’Europa, ha detto più volte di stare bene in Francia e di amare particolamente Parigi. Dicono sia anche allettato, nella fase conclusiva della carriera, da un’esperienza diversa, sempre in Europa. E ci sarebbe chi, fra gli amici, gli ha parlato bene di Treviso, che è vicino a Venezia. La perla della laguna varrà bene un approdo in Italia?

Il giocatore, pilastro di Watatahs e Brumbies, è uno dei migliori utility back al mondo, perché può coprire di fatto tutti i ruoli della linea arretrata. Ashley Cooper è uno dei sei canguri ad aver superato i 100 test con i Wallabies: ben 114 caps, avendo esordito nel 2005 in maglia giallo verde. Nel 2005 ha giocato la finale mondiale contro gli All Blacks perdendola. Nel 2011 la sua Australia è arrivata terza.

Barbini niente azzurro. Continua la maledizione azzurra per Marco Barbini: l’infortunio alla spalla riportato a La Rochelle fa sì che il terza linea abbia dovuto marcare visita al raduno azzurro in via del Sei Nazioni. Marco, grazie a una serie di ottime prestazioni nel Pro 12 e in Coppa, aveva appena riconquistato la nazionale.

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