Pellizotti e l’emiro, la cosa è quasi fatta

Il Delfino di Bibione va in Bahrain con Nibali. Sul fronte dei disoccupati resta in dubbio Tosatto, Bandiera vicino alla Wanty

TREVISO. La “disoccupazione” raggiunge pure il ciclismo. Le ragioni sono molteplici, ma mai come quest’anno sono finiti nella rete tanti pesci grossi. Dicembre è alle porte e pure tre noti pro’ della Marca sono ancora senza contratto. La luce in fondo al tunnel, tuttavia, s’intravede: per Franco Pellizotti la soluzione pare imminente, per Marco Bandiera abbastanza vicina. Matteo Tosatto, invece, si prenderà ancora una settimana: i progetti alternativi, tuttavia, non gli mancano. Il Delfino di Bibione, dal 2002 trapiantato in Sinistra Piave, è prossimo all’accordo con la neonata Bahrain-Merida, rimpinguando così la componente trevigiana già rappresentata da Manuele Boaro e dal capoallenatore Paolo Slongo.

Il nome di Pellizotti, 39 anni il 15 gennaio, è accostato da un paio di mesi al club dello sceicco Nasser bin Hamad Al Khalifa. E il traguardo sarebbe dietro l’angolo. Conosce i tanti ex Liquigas del team e verrebbe ingaggiato per scortare Vincenzo Nibali sulle salite del Giro. Al campione siciliano, che non avrà più Scarponi come all’Astana, serve un gregario con le qualità di “Pelli”. E il 38enne di Mareno, dal 2012 all’Androni, può chiudere la carriera in bellezza, riconquistando il World Tour, abbandonato per la controversa squalifica. Con Vincenzo, compagno alla Liquigas, doveva già tornare nel 2014: l’Astana l’aveva ufficializzato, ma tutto saltò per le rigide norme del Movimento per il Ciclismo Credibile. Appiedato dall’Androni è pure Marco Bandiera, re delle fughe al Giro 2015: la trattativa con la Professional Wanty sarebbe ben avviata. Entro metà dicembre si dovrebbe conoscere il destino del 32enne di Maser, che in Belgio corse già ai tempi dell’Omega. «Sono a un bivio», fa capire. L’alternativa è il lavoro a tempo pieno nella start-up dei calzini high-tech messa in piedi con l’ormai ex pro’ Tiziano Dall’Antonia. Matteo Tosatto, 43 anni il 16 maggio, potrebbe eguagliare il record nel World Tour di Jens Voigt. Le chiamate non mancano, ma le squadre traccheggiano per motivi di budget. Nomi del calibro di Bahrain, Trek, Katusha, Bora e Quick Step. Insomma, lo vorrebbero Nibali, Contador, Majka e Sagan. «E ad altre tre squadre ho detto io di no per il programma proposto», spiega “Toso”, in uscita dalla Tinkoff, «Comunque non intendo diventare matto per allungare la carriera. Chi avrebbe immaginato che avrei corso fino a 42 anni, disputando sempre Sanremo, Giro e Tour in prima linea? Più probabile dica basta, benché abbia già ripreso ad allenarmi. Tengo aperta la porta, ma entro una settimana devo decidere». Intanto ha già frequentato il corso di direttore sportivo di primo livello: «Il prossimo anno potrei dedicarlo allo studio. Per il 2018 c’è già qualcuno che mi vorrebbe per fare una nuova squadra di Juniores o dilettanti. Stagione in cui potrebbe rientrare Bjarne Riis, altro progetto da vagliare. E poi c’è pure Rcs, che mi ha proposto di collaborare sul piano organizzativo. Nel futuro, ci sarà sempre il ciclismo».

Mattia Toffoletto

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